Ucs su caso targhe: un buon risultato ma nessuna casistica deve essere dimenticata

Ucs su caso targhe: un buon risultato ma nessuna casistica deve essere dimenticata.

Come Unione Consumatori Sammarinesi - UCS, cogliamo favorevolmente l’approvazione da parte del Senato della Repubblica Italiana, a fronte di una fitta interazione fra il Ministero pertinente e la Segreteria di Stato per gli Esteri, di un emendamento che andrà a sanare le problematiche sollevate con l’adozione del Decreto Sicurezza del lontano dicembre 2018. Cioè con il divieto per i residenti in Italia da oltre 60 giorni, di poter guidare in territorio italiano veicoli con targa RSM. Dopo il dicembre 2018, con il successivo Decreto Semplificazioni, anche se qualcuno aveva pensato ad una possibile soluzione, purtroppo non venne risolta definitamente la problematica; invece con l’emendamento approvato ieri in Senato viene sanata in parte questa tematica, afferma Francesca Busignani Presidente UCS, poiché i non residenti a San Marino, ma residenti in territorio Italiano da oltre 60 giorni, potranno guidare mezzi targati RSM a patto che a bordo del mezzo ci sia il proprietario del veicolo o che i veicoli immatricolati nella Repubblica di San Marino siano connessi ad imprese con sede nel suolo sammarinese da un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa.

Tutto ciò è un passo avanti rispetto alla situazione pregressa, ma come detto non sana totalmente la casistica. Facciamo alcuni esempi pratici: il cittadino sammarinese, non proprietario di un mezzo a lui intestato, residente in Italia con genitori residente a San Marino che rientra in Repubblica e che per il periodo di permanenza usa il mezzo dei genitori non viene contemplato come casistica nell’emendamento se il parente non è seduto a fianco; cosi come probabilmente non è contemplato il soggiornante a San Marino, e ce ne sono innumerevoli, che guida in Italia il mezzo della compagna/o o moglie/marito senza che quest’ultimo sia presente sul mezzo di trasporto.

Riteniamo che la Segreteria competente abbia fatto un buon lavoro, ma per risolvere a 360° il problema senza lasciare indietro nessuna casistica, si debbano fare ulteriori passi per poter mettere fine a questa situazione che si protrae, forse anche a causa della pandemia, da quasi tre anni. Essendo uno fra i nostri compiti segnalare laddove ci siano storture o incongruenze, siamo inoltre in stretto contatto con le nostre Istituzioni anche per la problematica “multe dirette provenienti dall’Italia” sempre inerenti ai mezzi di trasporto; problematica che va sanata senza aggravio sul consumatore, come invece sta avvenendo oggi con le notifiche dirette.

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