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Unas: consiglio dà ok a istanze per welfare più equo

2 ago 2018
Unas: consiglio dà ok a istanze per welfare più equo
Il Consiglio Grande e Generale ha condiviso a larga maggioranza due delle tre istanze d'Arengo esaminate ieri per introdurre correttivi al trattamento contributivo e previdenziale, perché sia più “equo” nei confronti degli Artigiani e delle loro imprese.

Le tre istanze discusse nell'ultima giornata consiliare fanno parte del pacchetto di 8 petizioni che il Direttivo UNAS, Unione Nazionale Artigiani Sammarinesi, ha sottoposto a inizio semestre alla Reggenza, per sollevare temi cari alla categoria e per portarne il dibattitto direttamente in Consiglio Grande e Generale.

In particolare, le due istanze approvate ieri con ampio consenso trasversale hanno per oggetto una maggior equità di trattamento rispetto al calcolo della diaria per malattia o gravidanza.

La prima punta a modificare la normativa per “annullare le distorsioni di calcolo”. Infatti, l'attuale normativa attribuisce al lavoratore dipendente una “diaria piena”, rileva UNAS, mentre per quello autonomo “viene rapportata l'attività ai periodi in cui non è stato imprenditore”, in questo modo “incidendo negativamente e ingiustamente sull'indennità”. La richiesta era quindi di computare l'indennità “ai redditi a calcolo ai giorni effettivi di attività”.

La seconda istanza d'Arengo sullo stesso tema chiedeva invece di intervenire sulla normativa per “garantire una dignitosa diaria giornaliera per malattia e maternità degli artigiani e dei lavoratori autonomi in genere”. UNAS fa presente infatti che nel momento in cui è venuto a mancare il forfettario, unitamente alla crisi di molte aziende, “il tema della base di calcolo dell'indennità economica per malattia ha visto manifestarsi distorsioni e problematiche”.

La proposta dell'Associazione, condivisa con l’approvazione della Istanza d’Arengo, è stata nel proporre di considerare, il reddito minimo figurativo già usato per la pensione, “a garanzia di sostegno dignitoso nei periodi di inabilità temporanea”.

Respinta invece con 26 voti contrari e 15 a favore la terza istanza esaminata, che sosteneva l'abrogazione degli oneri contributivi per gli assegni familiari dei lavoratori artigiani. Il suo esame da parte dell'Aula “è stata comunque l'occasione per affrontare un problema - commenta l'Associazione - molto sentito dalla categoria, ovvero quello di oneri contributivi difficilmente sostenibili”.

In definitiva, UNAS esprime soddisfazione per la discussione da parte del Consiglio Grande e Generale di argomenti estremamente tecnici, ma che hanno indiscutibile impatto sul welfare e sulla vita degli Artigiani, in particolare in una fase economica delicata per la piccola e media imprenditoria del Paese. E ringrazia per l'accoglimento delle due istanze di ieri, che si aggiungono a quelle su lavoro nero e sulla formazione degli studenti del CFP approvate il giorno precedente.

Comunicato stampa
UNAS