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L'Unione commercianti su falsi e contraffazioni

13 dic 2017
L'Unione commercianti su falsi e contraffazioni
L’Unione Sammarinese Commercio e Turismo (USC) da anni presenta segnalazioni riguardanti i falsi e le contraffazioni agli uffici competenti e agli organismi di controllo, le stesse segnalazioni provenivano nella maggior parte dei casi da esercenti nostri associati.
Le prime comunicazioni risalgono all’anno 2007, una su tutte era intitolata: siamo davanti a un bivio“ scegliamo la qualità o favoriamo l’industria del falso?” dove si chiedeva, con netta convinzione, dopo anni d’immobilismo da parte della politica, che i migliori risultati si sarebbero dovuti ottenere con la collaborazione e sensibilizzazione degli operatori senza necessariamente instaurare uno stato poliziesco.
“Le associazioni di categoria sono nate dalla volontà degli operatori, sono formate da operatori che sono al servizio degli operatori stessi, nonostante la loro denigrazione sembra essere diventato lo sport preferito di una buona parte dei politici sammarinesi”.

Anni dopo, sempre riguardo alle vendite di falsi e contraffazioni, vogliamo ricordare che, negli “archivi” della Segreteria di Stato Industria Artigianato e Commercio e degli Organismi di Controllo, è presente una segnalazione inviata dalla nostra associazione in data 30 agosto 2013 prot. n.194/13 in cui veniva riportata l’attenzione su:
- Continue segnalazioni ricevute in merito alle incessanti trasgressioni di alcune aziende che effettuano vendite di prodotti falsi;
- Sollecitava costantemente i controlli da parte degli organismi competenti al rispetto delle norme (“se esistenti”);
- Si ribadiva la concorrenza sleale fra commercianti e di conseguenza verso i consumatori e la mancanza di tutela su quest’ultimi;
- Si ribadiva, ancora una volta, il danno d’immagine al Nostro Paese;
- Si richiedeva un opportuno controllo sulle fatture d’acquisto dei prodotti firmati messi in vendita, in quanto avrebbero potuto essere importati illegalmente , se non proveniente dalle ditte produttrici dei marchi.

Con apprezzamento, apprendiamo dalla stampa, che la volontà della Segreteria Industria Artigianato e Commercio è quella di adoperarsi per attuare quel cambiamento tanto atteso, mettendo in evidenza una delle tante lacune del nostro Sistema Paese.
Come evidenziato nell’articolo comparso sulla stampa in data 11 dicembre u.s., della stessa Segreteria, anche noi diciamo basta con la discrezionalità del Congresso di Stato sempre presente in ogni momento della quotidianità. I provvedimenti, anche quelli più drastici, devono essere presi in carico dagli uffici competenti senza “scomodare” il Congresso di Stato in modo da evitare il posizionamento del “ditino nel telefono” per far uscire immacolato ogni trasgressore come avviene già da troppo tempo.

Inoltre apprendiamo, sempre con grande apprezzamento, della volontà di creare sinergia fra gli uffici della Pubblica Amministrazione visto che, ad oggi, il dialogo fra uffici è piuttosto “difficile” anche all’interno dello stesso stabile. Ci chiediamo se l’ultimo adempimento richiesto agli operatori sulla trasmissione dei Titolari Effettivi delle società, sia realmente necessario ed in linea con l’intento di snellire la burocrazia, poiché questi dati e i documenti sono già in possesso della Pubblica Amministrazione, guarda caso nello stesso stabile ……il Centro Uffici.

Comunicato stampa USC