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All'Università di San Marino tre riconoscimenti al Compasso D'oro "junior": quello di design è il corso di laurea più premiato d'Italia

15 giu 2016
Stefania Borasca, Donatello D'Angelo e Alessandra Bosco
Stefania Borasca, Donatello D'Angelo e Alessandra Bosco
Gli studenti del Corso di Laurea Triennale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino si sono aggiudicati tre dei 12 riconoscimenti previsti nella ‘sezione giovani’ del Compasso d’Oro, il massimo premio per il design italiano dell’Associazione Disegno Industriale (ADI), che da 24 edizioni, attraverso una giuria internazionale, premia i prodotti più meritevoli presenti nel panorama della penisola. Il Corso di Laurea Triennale dell'Ateneo sammarinese, con questo risultato, si distingue per essere il più premiato d'Italia.
Durante la cerimonia andata in scena nel tardo pomeriggio di ieri a Palazzo Isimbardi, a Milano, l’Università del Titano si è aggiudicata una delle tre ‘targhe giovani’ previste e due dei nove attestati, equiparati alla “menzione d’onore” della sezione professionisti del Compasso d’Oro.
La ‘targa giovani’, rivolta agli studenti delle scuole di design italiano di ogni ordine e grado, è stata consegnata a Stefania Borasca, che ha presentato una tesi nella quale ha elaborato un sistema per l’etichettatura e la tracciabilità dei prodotti ittici confezionati e venduti al banco, chiamato “Liska”. La studentessa ha diviso i prodotti in categorie, definito le etichette e dato la possibilità di leggere sul proprio telefonino caratteristiche come la zona in cui il pesce è stato pescato e i suoi valori nutrizionali. Sarà così possibile capire, per esempio, che il calamaro confezionato presente nel frigo del supermercato è un mollusco da 92 chilo-calorie, che è stato pescato nel mare Adriatico in una certa data e che, fra le altre cose, dei suoi 100 grammi di peso 3,08 sono carboidrati e 15,58 sono proteine.
Guardano invece alla sicurezza su strada e alla fotografia i lavori che hanno ricevuto i due attestati. Quello di Matteo Semprini, chiamato “Vedetta”, riguarda un sistema, da applicare sul casco dei motociclisti, in grado di segnalare in maniera semplice e diretta se, dopo un impatto, si può essere in presenza di un possibile trauma cranico lieve. Dopo una caduta, per esempio, chi conduceva il mezzo può capire se è il caso di recarsi in ospedale verificando un foro posizionato sopra il casco: se il colore è rosso, le ferite del motociclista potrebbero essere serie. Lo strumento, inoltre, segnala se è il caso di sostituire il casco.
Con “Archiprime”, infine, lo studente Mattia Tonucci ha creato una macchina fotografica compatta che risolve i problemi dati dai piccoli sensori e dalle ottiche zoom di cui sono fornite quelle presenti in commercio. Dotata di due ottiche rotanti, la sua compact-camera restituisce le qualità di una macchina fotografica professionale grazie a un sensore grande e maggiore luminosità, uniti in un corpo che si appiattisce quando il dispositivo è spento.
“Sono davvero molto soddisfatta – dichiara Alessandra Bosco, direttrice del Corso di Laurea Triennale - nel vedere che una piccola Università come quella di San Marino sia riuscita a conseguire tre premi sui 12 disponibili all’interno della più importante manifestazione italiana nel settore del Design. È un successo collettivo che premia, oltre ai tre laureati, i valori della formazione trasmessi, la straordinaria dedizione dei docenti del laboratorio di laurea e la disponibilità di tutti coloro che collaborano e credono nel progetto universitario”.


Comunicato di stampa
Università degli Studi di San Marino