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William Casali (Pdcs): "Subito al Congresso e spazio ai giovani"

9 dic 2016
William Casali
William Casali
Dopo una campagna elettorale impegnativa, mi sono serviti alcuni giorni per recuperare la giusta dimensione ed analizzare la sconfitta elettorale.
Un pensiero onesto è l’unico modo per comprendere le criticità e capire quali soluzioni possono essere utili. E’ onesto dire che sono stati proprio gli elettori della nostra coalizione e pertanto anche del PDCS, a decretare la sconfitta di una classe politica. Lo si può leggere nei 1200 voti persi in 2 sole settimane e lo si assoda nei racconti di tante persone che, con amarezza, sperano che la “lezione” possa servire a scuotere la coscienza di un partito che deve necessariamente cambiare.
Il primo messaggio sfavorevole è arrivato con la lista degli eletti dopo il primo turno, in cui sono stati proposti pressoché gli stessi nomi delle precedenti elezioni politiche. Poi l’idea che le Segreterie di Stato sarebbero state assegnate ai primi della lista (senza nessuna discontinuità), non considerando che il solo numero di voti NON determina l’assegnazione della Segreteria.
Non siamo riusciti a passare un messaggio credibile di rinnovamento.
In questi giorni non ho fatto altro che parlarne con cittadini, con aderenti al partito e soprattutto con i nuovi candidati che, durante questa campagna elettorale, hanno cercato, con impegno, di dare un’immagine rinnovata al PDCS. E’ tempo di dare una svolta significativa!
Mi unisco ad un desiderio espresso già da altri aderenti al PDCS per sottolineare che è giusto avviare immediatamente i lavori per il Congresso Generale ed è giusto permettere ai nuovi candidati di far sentire la propria voce nel prossimo Consiglio Centrale. In questo modo il partito ha la possibilità di sentire la voce di persone giovani, che hanno creduto e credono tutt’ora nel PDCS, che hanno vissuto un momento intenso di una stagione politica e lo hanno fatto stando a stretto contatto con la gente. In questo momento la voce dei nuovi candidati è il patrimonio più importante di un partito che ha bisogno di riavvicinarsi alla sua base.
Le occasioni per ridare credibilità al PDCS saranno poche e sicuramente NON sono quelle esterne al partito. Il lavoro deve essere fatto all’interno! Non possiamo contare sull’insuccesso altrui e non è certo una forte opposizione che riuscirà a rilanciare un progetto politico. Possiamo farlo solamente riscoprendo i valori più nobili di un pensiero che accomuna ogni democristiano e lasciare che questo pensiero venga raccontato da chi ha una mente sgombera.
Spero che anche questo mio contributo, assieme a quello di altri, permetta di avviare una nuova stagione in cui il Partito Democratico Cristiano Sammarinese riacquisisca nuovo vigore e quella dignità propria di un partito che ha saputo scrivere la storia di un paese e soprattutto per la memoria delle grandi persone che ne sono stati attori.

Comunicato stampa
William Casali