Addio a Lamberto Emiliani, storico giudice del Tribunale di San Marino, figura stimata e di grande levatura intellettuale. Aveva 91 anni. Dopo 54 anni di servizio, nel 2019 lasciò il Tribunale di San Marino.
Vi entrò infatti a tutti gli effetti il 1° gennaio 1965, prima come uditore poi come Commissario della Legge dal 1972, svolgendone nel tempo tutte le funzioni: in materia civile, penale, societaria, fallimentare e della volontaria giurisdizione.
È stato Magistrato Dirigente per due successivi incarichi triennali, dal giugno 1997 al giugno 2003. Il suo ultimo incarico era stato quello di Giudice per la terza istanza in materia penale.
In Consiglio Grande e Generale, il profondo cordoglio dei Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva per la scomparsa di Emiliani. Tutti in piedi per la commemorazione: "Profondamente rattristati dalla notizia della scomparsa del giudice Lamberto Emiliani, - affermano i Capi di Stato - desideriamo esprimere alla famiglia i sentimenti di cordoglio e di partecipazione nostri personali, di tutti i membri del Consiglio Grande e Generale e di tutte le istituzioni sammarinesi. Nel rendere omaggio alla sua memoria ne ricordiamo con stima e gratitudine l’esemplare dedizione e l’ossequio con i quali ha svolto i prestigiosi incarichi che è stato chiamato a ricoprire, offrendo un contributo autorevole e prezioso in seno al Tribunale di San Marino. A noi e all’intero Paese resterà come importante lascito l’esempio del suo profondo attaccamento alla Repubblica, alle sue istituzioni e ai suoi valori, unitamente alle doti, all’esperienza e all’impegno che ha voluto sempre mettere a servizio del Paese. Rinnoviamo la nostra più sentita vicinanza a tutti i familiari. Grazie a tutti per questo momento, che crediamo fosse assolutamente doveroso".
Cordoglio a cui si unisce il Segretario di Stato per la Giustizia Stefano Canti: "Un punto di riferimento per l’ordinamento giudiziario sammarinese, - riporta la nota - distinguendosi per competenza, integrità morale e profondo rispetto dei principi dello Stato di diritto. Il suo operato - conclude Canti - ha contribuito in maniera significativa al rafforzamento delle istituzioni e alla tutela dei valori fondamentali della nostra Repubblica".