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Addio a Vincino, vignettista libero e spirito critico

21 ago 2018
Vincenzo Gallo, in arte Vincino
Vincenzo Gallo, in arte Vincino
Lutto nel mondo della satira italiana. Il disegnatore satirico e giornalista Vincenzo Gallo, in arte Vincino, è morto oggi a Roma. Aveva 72 anni ed era malato da tempo. Ad annunciarlo Il Foglio, giornale in cui ha lavorato per 22 anni, con un tweet: “È stato al Foglio la nostra speranza, il nostro specchio, la nostra risorsa d’acqua e di alcol e di fumo”. Caustico, spirito libero, matita graffiante, Vincino era approdato al “Foglio” di Giuliano Ferrara nel 1996, dopo aver collaborato, tra gli altri, per “L’Ora”, “Cuore”, “Corriere della Sera” e “Vanity Fair”. Negli ultimi tempi aveva pubblicato le sue vignette anche sul Fatto Quotidiano e sull'inserto satirico 'il Misfatto'.


Ma Vincino fu soprattutto fondatore e direttore de “Il Male”, dal 1978 al 1982, pubblicazione che in cinque anni rivoluzionò la satira italiana e fu banco di prova di alcuni dei disegnatori più grandi di quegli anni, come Andrea Pazienza, Roland Topor, Tanino Liberatore. Il settimanale fu poi rifondato nel 2011 fino al 2013 insieme al vignettista ed amico Vauro.

Nel maggio 2015 a San Marino partecipò in veste di relatore, al Convegno sulla Libertà di Stampa dal titolo “Matite spezzate? La libertà di espressione tra propaganda e verità”: a pochi mesi dall'attacco terroristico alla sede parigina di Charlie Hebdo, portò sul Titano la sua testimonianza carica di rabbia e dolore per la morte dei colleghi disegnatori uccisi dall'Isis, insistendo sulla sua idea di satira irriducibile, dissacrante, provocatoria, lontana da ogni servilismo al potere “ma sempre tesa alla costante ricerca della verità”.  

sp