Afghanistan: Trump sgancia "la madre di tutte le bombe"

Afghanistan: Trump sgancia "la madre di tutte le bombe".
Alla vigilia della Conferenza di pace sull'Afghanistan in programma oggi a Mosca, gli Usa sganciano sul paese asiatico la superbomba Moab per colpire l'Isis.
La Moab era stata creata durante la guerra contro l'Iraq, ma è la prima volta che viene usata in combattimento. Il suo peso raggiunge le 10 tonnellate e distrugge tutto quello che trova nel raggio di centinaia di metri.
Oltre agli attacchi nei confronti di Siria e Afghanistan, gli Usa sono pronti a un raid preventivo con armi convenzionali contro la Corea del Nord nel caso si prepari a un test nucleare: lo riportano i media statunitensi, ma il Pentagono non commenta.
Non siamo noi, ma Trump a "creare guai", dice il viceministro degli Esteri Nordcoreano, avvertendo di essere pronti "alla guerra".
Anche i talebani afghani si esprimono dopo il lancio della Moab, condannando il lancio da parte degli Usa della bomba su una base dell'Isis nella provincia orientale di Nangarhar, sottolineando che si tratta di "un attacco perpetrato da criminali internazionali".
In un comunicato firmato da Zabihullah Mujahid, portavoce dell'Emirato islamico dell'Afghanistan hanno espresso la loro "forte condanna", aggiungendo che "in ogni angolo del nostro Paese l'uso di simili armi non è giustificato". Nei mesi scorsi più volte i talebani si sono scontrati con i militanti dell'Isis.

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