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Al via un nuovo processo della “galassia CIS”, PF segnala però l'intervenuta prescrizione

Mattinata di udienze, in Tribunale. All'attenzione del Commissario della Legge Saldarelli anche un procedimento relativo ad una presunta evasione fiscale riguardante il trasferimento di 475 automobili

22 ott 2025

Non una novità il nome di Daniele Guidi fra gli imputati; così come la contumacia, dell'ex DG del CIS. Presente invece il suo vice di allora Marco Mularoni. Devono rispondere di appropriazione indebita. Oggetto del contendere di entità relativamente modesta, se paragonato ad altre vicende giudiziarie connesse alla parabola del Credito Industriale. 128.000 euro di indebiti introiti per la banca, per l'Accusa. Secondo gli inquirenti, infatti, a decine di piccoli correntisti - che avevano stipulato contratti di finanziamento di mutui o leasing – sarebbero stati applicati tassi di interesse che non tenevano conto delle fluttuazioni negative dell'Euribor. Pare che alcuni siano stati risarciti; altri avrebbero soprasseduto.

In Aula alcune parti lese; ma a richiedere la costituzione di parte civile solo l'Eccellentissima Camera. I fatti contestati – è stato osservato fra le altre cose – avrebbero contribuito a ritardare il dissesto dell'istituto di credito, con conseguente aggravio dell'intervento pubblico. Contrarie le Difese; giudicando inesistente anche il danno di immagine. Il Giudice si è riservato. Ma tutto ciò potrebbe rivelarsi un dettaglio. Poco prima infatti la Procura del Fisco aveva rilevato come il reato risulti prescritto dal dicembre scorso; con conseguente richiesta di sentenza di non doversi procedere. Se ne riparlerà il 14 gennaio: data fissata per la prossima, e forse conclusiva, udienza.

In precedenza la condanna di due persone di origine rumena accusate di truffa; l'assegno con cui venne pagata una BMW X6, non poté essere infatti incassato dal venditore per traenza illeggibile. 6 mesi per entrambi gli imputati; ma con sospensione condizionale subordinata al risarcimento del danno.

Automobili al centro anche di un altro processo; a carico dei titolari di due società sammarinesi, e qui colpisce il dato numerico. Stando alla tesi accusatoria nelle operazioni di importazione e vendita di ben 475 vetture usate di grossa cilindrata, sarebbero state evase IVA e monofase; in alcuni casi sarebbe stato inoltre chiesto indebitamente il rimborso di quest'ultima. Istruttoria dibattimentale che si annuncia molto complessa, viste anche le differenti modalità; alcune auto risulterebbero vendute più volte. Sentito questa mattina un Ispettore del nucleo antifrode della Polizia Civile. Contestati agli imputati i reati di false dichiarazioni di privato a pubblico ufficiale, evasione fiscale e contraffazione di pubblici sigilli. Pare siano stati riscontrati, infatti, timbri fasulli del Tributario e della Guardia di Rocca.





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