Si avvicina alla conclusione il processo per associazione a delinquere sulle vicende di Banca CIS, dove tredici imputati sono accusati di avere costituito un sodalizio per compiere reati bancari, finanziari e di ostacolo alle funzioni di vigilanza allo scopo di favorire indebitamente l’istituto dell’ad Daniele Guidi e il finanziere italiano Francesco Confuorti.
Nell’udienza di oggi, martedì, hanno reso dichiarazioni spontanee quattro degli accusati. Tra questi, si è collegato in video con l’aula Wafik Grais, l’ex presidente svizzero-egiziano di Banca Centrale, non presente invece negli altri processi della Galassia Cis nei quali non era indagato ed era stato chiamato come testimone. Grais ha negato ogni addebito nei suoi confronti, descrivendo come “corretti e alla luce del sole” i suoi rapporti con Confuorti e difendendo il parere positivo su Lorenzo Savorelli a direttore di BCSM come espressione di autonomia e correttezza professionale.
Erano invece presenti in Tribunale l’ex vicedirettore di Banca Cis, Marco Mularoni, e Raffaele Mazzeo, membro del Consiglio di Vigilanza di Bcsm nel 2018. Il primo ha ridimensionato il suo ruolo nei reati-fine della presunta associazione, compresa l’operazione sui titoli Demeter già al centro del processo 500/2017, dicendo di non aver mai avuto percezione della loro illiceità. Ha inoltre raccontato di essere stato “molte volte” in contrasto con il suo superiore Guidi.
Mazzeo, invece, assolto in appello a luglio sul ‘Caso Titoli’, ha ripercorso gli otto mesi del suo incarico al Covig e il suo ruolo nel riconquistare la fiducia del Fondo Monetario Internazionale in uno scenario di fragilità bancaria: un lavoro che rivendica di aver svolto con assoluta indipendenza ed autonomia. Ultima a rendere dichiarazioni è stata Mirella Sommella, ex ispettrice e commissario provvisorio di Asset Banca, che ha escluso qualsiasi legame con gli altri imputati o con ambienti politici ed economici di San Marino, al di fuori di quelli strettamente professionali.
Nella prossima udienza, fissata dal Commissario della Legge Isabella Pasini per il 29 settembre, parlerà un altro ex ispettore, Filippo Siotto. Dopodiché sarà il turno delle conclusioni: prima parti civili e Procura fiscale, poi le difese. La sentenza dovrebbe arrivare il 22 ottobre.