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Barcellona ricorda le vittime dell'attentato sulla Rambla, due morti italiani

18 ago 2017
Manifestazioni a BarcellonaBarcellona ricorda le vittime dell'attentato sulla Rambla, due morti italiani
Barcellona ricorda le vittime dell'attentato sulla Rambla, due morti italiani - A Barcellona migliaia di cittadini si sono riuniti attorno a Re Felipe VI e al premier Rajoy in Plaz...
A Barcellona migliaia di cittadini si sono riuniti attorno a Re Felipe VI e al premier Rajoy in Plaza Catalunya, per un minuto di silenzio in ricordo della strage. Dopo il silenzio, gli applausi della folla al grido 'No Tengo Miedo', 'Non ho paura'. Le vittime di almeno 34 nazionalità, tra morti - saliti a 14, il più piccolo di appena tre anni - e i feriti – un centinaio. La città, per chi come Carlos Orlando la vive ogni giorno, oggi appare attonita (intervista).

Sono Bruno Gulotta, 35enne di Legnano, e Luca Russo, 25 anni, di Bassano del Grappa, i due italiani che hanno perso la vita nell'attacco. Gulotta, racconta la moglie, si è messo davanti ai figli di 7 mesi e 6 anni salvandoli dalla corsa del van. Russo si trovava nella città catalana con la ragazza, ferita e ancora in ospedale.
Dopo la giornata nera di Barcellona, è tornata la paura nella notte. Intorno all’una e mezza, un gruppo di terroristi ha cercato di colpire Cambrils, sulla Costa Brava. Il tentativo era di replicare l’attentato, investendo pedoni a tutta velocità a bordo di un’Audi A3. Tra i passanti una vittima e cinque i feriti. La polizia catalana ha ucciso 5 terroristi, al termine di una sparatoria. La cellula terroristica che ha colpito sulla Rambla e a Cambrils preparava "da tempo" gli attentati. Lo ha detto la polizia catalana, sottolineando che l'esplosione della casa di Alcanar, dove il gruppo preparava esplosivi, ha cambiato i loro piani.

Moussa Oukabir, il ragazzo ricercato per l'attentato di ieri a Barcellona, non sarebbe morto, ma si troverebbe in un luogo sconosciuto. Lo riferiscono fonti investigative a La Vanguardia, secondo cui l'autista del furgone che si è lanciato sulla Rambla è tra i cinque attentatori uccisi a Cambrils, ma non si tratta di Moussa.

Nel servizio l'intervista telefonica a Carlos Orlando, residente a Barcellona

sp