Nuova udienza del processo sul bilancio 2016 della Cassa di Risparmio, che aveva registrato un passivo record da 534 milioni di euro. Presenti tre dei quattro imputati – l’ex presidente Nicolino Romito e gli ex consiglieri Giuliana Michela Cartanese e Massimo Cotella – accusati di amministrazione infedele o, in subordine, di truffa aggravata ai danni dello Stato. Assente Luigi Borri.
Il giudice Vico Valentini ha nominato come nuovo consulente tecnico Monica Leardini, presidente dell’Ordine dei Commercialisti, per un supplemento di perizia. La professionista dovrà verificare se il bilancio 2016 sia stato redatto secondo le norme in vigore all’epoca e valutare l’impatto sul valore residuo del pacchetto di crediti deteriorati “Arcade”, ceduto al fondo Cerberus per 165 milioni a fronte di un valore iniziale di oltre 2 miliardi.
La nuova perizia arriva dopo quella già depositata in fase di indagine e servirà a chiarire eventuali irregolarità nella gestione contabile. Il perito, su richiesta della parte civile Carisp, dovrà anche stimare le conseguenze del bilancio 'choc' sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della banca, così da capire se e quanto abbia inciso sulle successive difficoltà. La dottoressa Leardini avrà 90 giorni di tempo per completare il lavoro, al termine dei quali – il 26 gennaio – tornerà in aula per illustrare i risultati alle parti. Un passaggio considerato decisivo per l’andamento del processo.
Oggi è stato ascoltato come testimone Domenico Trombone, già presidente della Società di Gestione Crediti Delta e attuale liquidatore. Rispondendo alle domande della parte civile Cassa di Risparmio, ha riferito che, dopo l’archiviazione a marzo di tutti gli imputati del processo Varano, ha saputo che da parte di alcuni soci sono state avviate azioni per recuperare circa 60 milioni di euro di sanzioni, somme che, in gran parte, potrebbero dunque rientrare nelle casse della Cassa di Risparmio. Mostrato da Trombone pessimismo, invece, sul recupero di circa 200 milioni di crediti fiscali: dopo sentenze sfavorevoli in primo e secondo grado resta tuttavia la volontà di ricorrere in Cassazione.
Un procedimento, quello sul bilancio 2016 di Cassa di Risparmio, che continua a tenere alta l’attenzione e che rappresenta uno dei capitoli più controversi nella storia recente del sistema bancario sammarinese.