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Carabinieri Rimini: arresti e denunce nel corso dei controlli nel weekend

23 giu 2013
Carabinieri Rimini: arresti e denunce nel corso dei controlli nel weekendCarabinieri Rimini: arresti e denunce nel corso dei controlli nel weekend
Carabinieri Rimini: arresti e denunce nel corso dei controlli nel weekend - Servizio straordinario di controllo del territorio, per i Carabinieri di Rimini, nel weekend di iniz...
22 pattuglie, operative 24 ore su 24, per garantire vacanze sicure alle migliaia di turisti venuti in Riviera per questo inizio d'estate. Controllo del territorio ad alta visibilità – per sfruttare al meglio il fattore deterrenza -, ma anche lotta alla microcriminalità: quella che colpisce indiscriminatamente la cittadinanza, specie i più deboli. I risultati, grazie anche alla collaborazione della gente, sono stati positivi: 3 arresti, 11 denunce a piede libero. Quasi tutti stranieri i responsabili. Come le due zingare che hanno sottratto il portafogli ad una anziana – al mercato del sabato di Piazza Malatesta – approfittando della confusione e della folla. Ma sono state notate e arrestate subito dopo. Una delle nomadi ha anche mentito sul fatto di essere incinta. Poche ore dopo – al Parco Cervi – 3 rumeni si picchiavano furiosamente in mezzo a famiglie e bambini terrorizzati. Non è stato semplice fermarli. Tutti denunciati per rissa. Panico anche all'AUSL di Via Circonvallazione Occidentale, dove un tunisino in crisi di astinenza ha minacciato pesantemente il personale medico pretendendo la prescrizione di un farmaco. Dopo l'intervento dei militari è stato deferito in stato di libertà per interruzione di pubblico servizio. Denunciate a piede libero anche 7 prostitute rumene sorprese nella zona di Marina Centro. Un 32enne pugliese appena uscito dal carcere, infine, è stato bloccato sulla spiaggia subito dopo aver rubato 2 portafogli ad una famiglia di turisti che si erano allontanati dall'ombrellone per fare il bagno. All'interno c'erano ben 2000 euro. Il ragazzo, denunciato per furto aggravato, attende ora il giudizio per direttissima