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CDLS: lavoratrice “brutalmente aggredita” da un collega. “Sconcerto” per la “reazione dell'azienda”

Il presunto aggressore “pare abbia continuato a lavorare fino a fine turno”, rimarca il sindacato. Prioritario, rimarca la Segreteria per il Lavoro, il rafforzamento del sistema di protezione

11 lug 2025
L'intervista a Milena Frulli
L'intervista a Milena Frulli

Brutale aggressione – riferisce CDLS – quella subita da una lavoratrice 62enne frontaliera, ieri mattina. Un collega, pare coetaneo, le avrebbe stretto le mani intorno al collo, “fino a farle – si legge in una nota - quasi perdere i sensi”. Per poi spingerla contro un macchinario – all'intervento dei presenti per fermarlo -; con conseguente trauma al capo per la malcapitata. Che “in stato di semincoscienza” sarebbe stata soccorsa dai dipendenti, e successivamente trasportata in Pronto Soccorso. Prognosi di 6 giorni. Questa la ricostruzione del sindacato. Che segnala l'intervento sul posto della Gendarmeria. Sporta poi denuncia – si puntualizza -, dalla donna.

“Massima solidarietà e appoggio”, da parte di CDLS; “sconcerto”, invece, per la “reazione dell'azienda”. “A quanto ci è stato riferito – afferma il Segretario Generale della Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese, Milena Frulli - sembra che l'aggressore abbia continuato a lavorare fino alla fine del turno, senza che siano stati presi provvedimenti”. Riserbo, ovviamente, sull'azienda in questione; essendovi peraltro indagini in corso. Posto però l'accento sull'importanza di un capillare monitoraggio nelle imprese, visto il fenomeno. “Difficile dire – rimarca Frulli – se vi sia un aumento reale”, di simili episodi, o se l'incremento riguardi piuttosto le “denunce”; “perché probabilmente fino a non molto tempo fa il tema era tenuto molto sommerso e le persone avevano remore a denunciare; anche perché spesso succede che la vittima sia poi soggetta ad una vittimizzazione secondaria”.

Proprio in questa fase, peraltro, si discute di tali temi al tavolo tecnico conseguente alla firma del piano pluriennale sull'eliminazione della violenza, delle molestie e delle discriminazioni nel mondo del lavoro. “Questo episodio – afferma il Segretario CDLS - ci induce a fare più in fretta il lavoro e a portare quanto prima a compimento tutto lo studio”.

Anche la Segreteria Lavoro condivide l'esigenza di aggiornare quanto prima gli “strumenti normativi e operativi”. Fra le proposte proprio “l'allontanamento cautelare dell'aggressore dal posto di lavoro”, ricorda; rimarcando come l'“obiettivo primario” sia il rafforzamento del sistema di protezione. Totale la vicinanza alla lavoratrice. “La violenza di genere, quando di manifesta nel contesto professionale, non solo lede la persona, ma mina i fondamenti stessi della nostra convivenza civile”; così il Segretario Bevitori. Che assicura massima attenzione agli sviluppi della vicenda. Piena fiducia nell'operato della Magistratura, affinché sia tutelata “appieno la vittima”. Ribadito infine l'impegno a collaborare con le parti sociali e datoriali, e le Istituzioni preposte, per promuovere una “cultura del rispetto e della prevenzione”.

Nel servizio l'intervista a Milena Frulli (Segretario Generale CDLS)





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