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Conto Mazzini: annullate tutte le udienze di giugno, si torna in aula a settembre

14 giu 2016
Conto Mazzini: annullate tutte le udienze di giugno, si torna in aula a settembreConto Mazzini: annullate tutte le udienze di giugno, si torna in aula a settembre
Conto Mazzini: annullate tutte le udienze di giugno, si torna in aula a settembre - Processo Conto Mazzini: si torna in aula a settembre. Annullate le udienze di giugno. Sentito l'ex D...
Processo Conto Mazzini: si torna in aula a settembre. Annullate le udienze di giugno. Sentito l'ex Direttore di Banca Centrale Luca Papi.

L'udienza di oggi si è aperta con la formalizzazione in aula della remissione dell'incarico dei difensori dell'imputato Giuseppe Roberti, gli avvocati Rossano Fabbri, Francesco Pisciotti e Pier Luigi Autunno. “Si è trattato – riferiscono i tre legali – di una decisione amara e sofferta per noi e il nostro assistito, frutto di una scelta conseguente a diverse motivazioni; l'accaduto del giorno passato – precisano – di certo non rappresenta la ragione per la scelta effettuata”. L'allusione è al plateale abbandono dell'aula, ieri, da parte dell'avvocato Fabbri.
La difesa di Roberti è stata assunta dall'avvocato d'ufficio Nicola Maria Tonelli che ha immediatamente chiesto i “termini a difesa” e cioè il tempo necessario per studiarsi le carte. Di qui la decisione del giudice Felici di annullare le udienze di giugno, per poi recuperarle a settembre.
Con l'assenso della nuova difesa di Roberti il Giudice Felici ha proposto di ascoltare comunque, in mattinata, i testimoni presenti, tra cui Luca Papi, direttore di Banca Centrale fino al 2010.
Papi è stato escusso, in particolare, sull'acquisto dell'immobile “Ex Sam”, per la sede di Banca Centrale. A precisa domanda dei difensori di Fiorenzo Stolfi e Pier Marino Mularoni ha risposto di non aver mai subito pressioni da nessuno dei due ex Segretari di Stato, o da altri imputati, per l'acquisizione dell'immobile del Voltone.
Rispondendo invece all'avvocato di parte civile dell'Eccellentissima Camera Alessandro Monteleone, Papi ha chiarito di essersi dimesso dalla Direzione di Banca Centrale a febbraio 2010 per un conflitto con l'indirizzo politico che aveva licenziato – a suo avviso - ingiustificatamente, l'ispettore della vigilanza Stefano Caringi, ed anche per le pressioni del Governo sullo stesso organo di vigilanza. Circostanze esposte nella lettera di dimissioni che Papi e l'allora Presidente Bcsm Bossone inviarono ai Capitani Reggenti. A domanda del Giudice Felici su chi avesse esercitato pressioni, Papi ha detto che l'allora Segretario di Stato alle Finanze Gatti premeva perche' cessasse l'ispezione in corso a Banca Partner, ma nessun condizionamento venne accettato.
La difesa di Roberti è stata assunta dall'avvocato d'ufficio Nicola Maria Tonelli che ha subito chiesto i “termini a difesa” e cioè il tempo necessario per studiarsi le carte. Di qui la decisione del giudice Felici di annullare le udienze di giugno, per poi recuperarle a settembre.

l.s.