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"Criminal Minds": Procuratore del Fisco chiede condanna dei 4 imputati

23 gen 2018
Tribunale San Marino"Criminal Minds": Procuratore del Fisco chiede condanna dei 4 imputati
"Criminal Minds": Procuratore del Fisco chiede condanna dei 4 imputati - Si avvicina alla conclusione il processo di primo grado sul filone sammarinese dell'indagine “Crimin...
Momento centrale dell'udienza, la requisitoria del Procuratore del Fisco, che ha parlato dell'esistenza di un “pactum sceleris” tra l'ex maresciallo della Guardia di Finanza di RiminiEnrico Nanna – e i vertici di Karnak; tutto ciò in un periodo nel quale l'azienda di Chiesanuova aveva gli occhi addosso delle Fiamme Gialle. Da qui la richiesta, al Commissario della Legge Gilberto Felici, di condannare i 4 imputati, accusati di cooperazione in corruzione ed istigazione alla corruzione di funzionari di Stati esteri. Per Salvatore Vargiu – all'epoca alla guida dell'agenzia di investigazioni CIO – il PF ha chiesto una condanna a 4 anni di prigionia, ed una multa a giorni 20, pari a euro 400. 5 anni di prigionia, e multa a giorni 40, pari a 1.600 euro, per Nanna. Chiesti infine 4 anni ed 8 mesi di prigionia, e multa a giorni 30, pari ad euro 6.000, per l'ex Patron di Karnak - Marco Bianchini - e colui che è stato definito il suo braccio destro: Giovanni Pierani, responsabile delle relazioni esterne del gruppo. Particolare la posizione di Bianchini, riguardo al quale non risulterebbero intercettazioni – sulla vicenda – con gli altri imputati. Ma secondo il Procuratore del Fisco “è illogico pensare che Pierani lo avesse tenuto all'oscuro” di quanto stava accadendo. Poi una riflessione sul contegno di Vargiu nel procedimento: diverse dichiarazioni rese dall'ex carabiniere – ha sottolineato il PF – sono anche “contra se”; e ciò ne avvalorerebbe la veridicità. Il difensore d'ufficio di Vargiu, dal canto suo, ha letto in aula delle dichiarazioni del suo assistito, poi ha chiesto al Commissario della Legge l'assoluzione, per insufficienza di prove. Venerdì l'udienza conclusiva, con le arringhe dei legali degli altri 3 imputati; infine la sentenza. Ma la decisa accelerazione al processo di primo grado potrebbe rivelarsi vana. Nelle maglie di un eventuale appello, infatti, il procedimento cadrebbe in prescrizione.