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È morto Maurizio Taddei, agente in pensione e volontario della Croce Rossa

17 giu 2020
Nella foto, una recente intervista ai nostri microfoni
Nella foto, una recente intervista ai nostri microfoni

Questa notte è morto Maurizio Taddei, 62 anni, agente della Polizia Civile in pensione e volontario della Croce Rossa Sammarinese. Era attivo anche nell'Associazione Attiva-Mente. Davvero tanti i suoi interessi, fra cui l'aceto; nel 2007 aveva infatti creato una sua acetaia. Nel luglio 2015, dopo il pensionamento, si era regalato un viaggio in moto attraverso l'Europa. Tappe in Norvegia, Germania, Repubblica Ceca. Il funerale si terrà venerdì 19 giugno nel Santuario di Valdragone, con partenza alle ore 15 dall'ospedale di Stato. La camera ardente è aperta da oggi pomeriggio. Non ci sarà la veglia di preghiera a causa dell'emergenza sanitaria.

Fra i vari messaggi che si rincorrono su Facebook, particolarmente toccante quello di Antonio Morri, primario del Pronto Soccorso, ora in pensione. “Arrivederci Maurizio! Grazie alla vita da parte di tutti quelli che hanno avuto la possibilità di conoscerti anche se solo per poco tempo. I giorni della tua pensione spesi come volontario della Croce Rossa ci hanno permesso di apprezzare, in un momento di grande difficoltà, il tuo spirito di servizio per questo paese e le tue grandi doti umane. La passione e l'amore che eri capace di mettere in ogni cosa che facevi era sempre accompagnata da un sorriso e da parole ricche di comprensione e amore per gli altri. Grazie di tutto Maurizio”.

Poi il ricordo di Mirko Tomassoni: "Attiva-Mente è conosciuta a tutti come un'associazione ma in realtà è un cammino fianco a fianco di alcuni amici iniziato diversi anni fa. Una strada che abbiamo percorso nell'idea semplicissima di fare delle cose assieme per gli altri e per far conoscere certe realtà. Maurizio era parte del gruppo e dell'idea e grazie alla sua passione, al suo aiuto e alla sua incredibile vitalità abbiamo realizzato e vissuto situazioni e momenti indimenticabili. Solo lui era capace di agitarci e far risalire quella voglia di vivere che magari in alcuni di noi era depositata sul fondo. Per me disabile, considerato razionalmente uno svantaggiato, Mauri è sempre stato quella forza in più, un grande amico e quindi un importante vantaggio che io personalmente ho sempre custodito con affetto e che ora mi mancherà tantissimo. È stata una vera fortuna per tutti noi fare questo pezzo di strada con lui".