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Fatture da 2 milioni di euro per operazioni inesistenti, condannato professionista romagnolo

Tribunale 'bollente' per via di un guasto all'aria condizionata

di Sara Bucci
12 giu 2019
Condannato professionista romagnolo
Condannato professionista romagnolo

Si conclude con una condanna un caso di fatture per operazioni inesistenti. Ingente la cifra, si parla di oltre 2 milioni di euro.  

Due gli aspetti caratterizzanti del caso in questione, sfociato in uno dei tanti processi per fatture per operazioni inesistenti in corso al tribunale di San Marino. Prima di tutto la cifra dell'importo complessivo: più di due milioni di euro  per fatture emesse dal 2012 al 2014  allo scopo di generare costi fittizi in capo alla società Sanitalex, attiva nell'ambito dell'assistenza e consulenza assicurativa, da società estere una di Londra ed una di Budapest, sempre riconducibili secondo l'accusa agli amministratori della società sammarinese. Il tutto per evadere tasse, imposti e tributi. L'altra curiosità riguarda proprio i due amministratori: Federico Fontana, 45 anni ed il padre Valter, 81 originari di Ravenna  ma irreperibili per buona parte del processo perché all'estero, rispettivamente Costarica e Dubai. Successivamente invece il figlio Federico Fiumana, ha anche presenziato in qualche udienza. Ma oggi, giorno in cui il Commissario della Legge Roberto Battaglino l'ha condannato ad 1 anno di prigionia e ad 1 anno e 3 mesi di interdizione, ritoccando leggermente al ribasso le richieste del Procuratore del Fisco Roberto Cesarini,  il professionista – difeso dall'avvocato Alberto Francini- non era in aula. Stralciata per motivazioni di salute la posizione dell'anziano padre. È questo uno degli ultimi processi prima delle ferie giudiziarie, ma il traguardo per  le vacanze è da conquistarsi con sudore sotto le toghe, per via di un guasto nell'aria condizionata dello stabile che ospita gli uffici giudiziari del tribunale unico. E che difficilmente sarà riparato prima della prossima settimana.