Guardia di Rocca: sequestri milionari, arresti e nuove truffe informatiche nel resoconto 2025
Dai controlli ai confini alle cripto-frodi. Oltre 200mila euro intercettati ai confini, veicoli rubati recuperati e controlli su merci per più di 1,2 miliardi di euro.
Un’attività intensa, spesso concentrata lontano dai riflettori, ma con risultati di forte impatto sul piano della sicurezza e della legalità. È quanto emerge dal resoconto annuale 2025 della Guardia di Rocca, che fotografa un anno segnato da controlli serrati ai confini, sequestri rilevanti e un crescente impegno contro i reati informatici.
Particolarmente significativo il lavoro della Sezione di Dogana: con una sola pattuglia sono state svolte oltre 5.700 ore di controllo del territorio e identificate più di 6.300 persone. I controlli transfrontalieri hanno portato al sequestro amministrativo di quasi 70mila euro in contanti non dichiarati e di valori complessivi pari a 204mila euro, con procedimenti ancora aperti davanti all’autorità giudiziaria. Da segnalare anche il recupero di veicoli rubati in Italia, uno dei quali sottratto nel 2018 e reimmatricolato con telaio alterato, oltre al rinvenimento di un furgone usato per reati predatori.
Sul fronte della polizia giudiziaria, il bilancio parla di 10 arresti, otto dei quali per furti in flagranza, e di un intervento per truffa ai danni di anziani, fenomeno in crescita anche nel territorio sammarinese. E proprio le truffe, soprattutto informatiche, rappresentano una delle criticità emergenti: nel 2025 sono stati avviati procedimenti legati a investimenti fraudolenti in criptovalute per un danno di circa 30mila euro, con indagini svolte in collaborazione con autorità estere.
Di grande rilievo anche l’attività dell’Ufficio Visto Merci, che ha gestito quasi 73mila invii di merci per un valore dichiarato superiore a 1,2 miliardi di euro, grazie anche all’introduzione di un nuovo sistema informatico che ha reso più efficiente il controllo doganale.
Completano il quadro i servizi istituzionali e di rappresentanza, da Palazzo Pubblico al Tribunale, passando per Palazzo Begni e Parva Domus, che confermano il ruolo della Guardia di Rocca come presidio sia operativo che simbolico del Titano, sempre più chiamato a confrontarsi con minacce moderne e transnazionali.
Leggi il resoconto integrale della Guardia di Rocca
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