Sarà un processo penale a stabilire le responsabilità per la morte di Leo Tabarrini, avvenuta il 4 febbraio del 2022, per le conseguenze di una caduta da una scala, mentre stava sostituendo una plafoniera nello spogliatoio del Campo Sportivo di Dogana. Rinviato a giudizio, per omicidio colposo, il Presidente della Federcalcio Marco Tura. Dovrà rispondere anche di violazioni amministrative e contravvenzioni legate alla mancata valutazione dei rischi, alla tipologia delle attrezzature – la scala non era omologata alle norme di sicurezza - e alla carente formazione del personale.
Il rinvio a giudizio del Presidente Tura, deciso lo scorso dicembre dal Giudice Adriano Saldarelli, è arrivato a conclusione di una complessa controversia giudiziaria. Due giudici inquirenti avevano infatti disposto l'archiviazione e l'istruttoria è stata riaperta sulla scorta della decisione del Giudice d'Appello che ha accolto le opposizioni delle parti civili. Non ancora fissata, tuttavia, la prima udienza del processo. Per il Presidente della Federcalcio Tura è il secondo procedimento giudiziario da quando è in carica. Dal primo - scaturito da un esposto di Alan Gasperoni per presunte irregolarità – Tura è stato assolto con formula piena nel maggio del 2022 “perché il fatto non sussiste”.