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L'assoluzione "dubitativa" non gli basta, fa appello e ottiene l'assoluzione con formula piena

In un altro processo, confermata condanna all'amministratrice della Beccari srl per un incidente sul lavoro nell'azienda di rifiuti

di Luca Salvatori
20 nov 2019
Immagine di repertorioil resoconto giudiziario
il resoconto giudiziario

Aveva presentato ricorso anche se in 1° grado era stato assolto, sia pure con formula dubitativa, ed ora Pier Luigi Moscini è stato assolto in appello, con formula piena “perché il fatto non sussiste”. L'uomo era stato processato perché accusato, da Leasing Sammarinese, di appropriazione indebita di uno yacht Ferretti. Accusa che dunque cade definitivamente. Moscini aveva precedentemente rinunciato anche ad accettare la remissione di querela – che avrebbe estinto, in ogni caso, il reato – e a questo punto, fa sapere il suo avvocato Maurizio Simoncini, valuta la possibilità di intraprendere azione per calunnia verso chi lo ha accusato. Riformata in appello anche la sentenza di primo grado nei confronti di Sandro Agostini che era stato condannato ad un anno e 10 mesi di prigionia per falsità in scrittura privata, falsità in atti pubblici e truffa. Agostini è stato prosciolto, per prescrizione, da alcuni capi di imputazione e la condanna è stata ridotta ad un anno e 6 mesi. Annullato anche il risarcimento ad una parte civile, mentre resta confermato quello a Banca Centrale. Confermata infine la condanna ad un mese e 15 giorni per l'amministratrice della Beccari Srl, in seguito ad un incidente sul lavoro accaduto nell'azienda di rifiuti.