L'ex Caso Titoli procede su due filoni: tra i nuovi rinvii a giudizio anche nomi noti

Anche Confuorti e Savorelli tra i nuovi rinvii a giudizio relativi alla vicenda degli ex vertici di Banca Centrale nell'ambito del commissariamento prima e della liquidazione coatta poi di Asset Banca. Si tratta di uno dei filoni in cui si è diviso il famoso “Caso titoli” del giudice Morsiani, tornato in istruttoria dopo la parziale archiviazione e la successiva impugnazione della vicenda: l'altro è riconducibile alla Banca Cis, all'interno del quale già il 30 marzo sono stati rinviati a giudizio Daniele Guidi, Marco Mularoni e Marino Grandoni, con l'accusa di aver posto a garanzia i titoli di alcuni correntisti, per ottenere finanziamenti. In questo caso la novità è che andranno a processo anche l'ex direttore di BCSM Roberto Moretti e due membri del coordinamento di vigilanza per truffa aggravata ai danni dello Stato, per via della liquidità concessa a CIS tra il 2017 e 2018 da parte della Banca Centrale.
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I nomi “forti” di questi ultimi sette rinvii a giudizio sono legati tuttavia alla vicenda liquidazione Asset: uno è quello di Francesco Confuorti, ritenuto da molti il “regista esterno” dell'operazione titoli e che non figurava nell'elenco dell'allora decreto Morsiani. Proprio ieri il movimento Rete, nel corso di una serata pubblica dedicata alle Commissione d'Inchiesta sulle crisi bancarie, si augurava “che venisse chiamato a rispondere delle sue interferenze in questo Paese”. Un auspicio che palesa quanto il Movimento non abbia dimenticato la denuncia, con richiesta danni, che nel 2018 il banchiere fece all'allora consigliere Rete Elena Tonnini (ora Segretario agli Interni) , che su di lui fece un intervento in Consiglio. L'altro è Lorenzo Savorelli: l'ex direttore generale della Banca Centrale, a suo tempo finì su tutti i giornali locali per la famosa vicenda del dito medio che mostrò ad un fotografo, a Rimini, durante il  Meeting. Quest'ultimo insieme a tre membri del Coordinamento di Vigilanza deve rispondere di abuso di autorità e di amministrazione infedele; insieme a Francesco Confuorti, Daniele Guidi e Roberto Venturini, liquidatore di Asset, di interesse privato in atti d'ufficio. Il fascicolo procede dunque per filoni che vengono a mano a mano stralciati, probabilmente per scongiurare la prescrizione. Su altre figure di spicco del mondo bancario si sono rese necessarie ulteriori verifiche, e non si escludono ulteriori sviluppi a stretto giro.

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