Tra una settimana, il 7 marzo, l'udienza per le conclusioni delle difese e – probabilmente – la sentenza di primo grado. Oggi parola alle parti civili e alla Procura del Fisco, nel processo sui mutui chirografari concessi nel 2019, senza garanzie e con tassi 'anomali', dalla Banca Agricola Commerciale, all'ex senatore Armando Siri e ad una società - la TF Holding – a lui collegata. Siri – recentemente archiviato, in un processo parallelo a Milano, dall'accusa di finanziamento illecito ai partiti - non è imputato a San Marino.
Sotto accusa sono infatti l'ex vice-direttore della Bac Tiberio Serafini, per amministrazione infedele e ostacolo alla vigilanza e l'allora responsabile corporate Identity della Banca Flavia Astolfi, per ostacolo alla vigilanza. In apertura di udienza la testimone Domenica Ferragù ha riferito di essere stata lei a presentare Siri e il suo segretario particolare Marco Perini all'allora Direttore della Bac Marco Perotti, che ha già patteggiato una multa da 900 euro. Ha inoltre dichiarato di non aver mai conosciuto l'imputato Serafini.
La Banca Agricola Commerciale e Banca Centrale, entrambe costituite parte civile, hanno chiesto la condanna degli imputati e il risarcimento danni in separata sede. La Bac ha anche chiesto, fin da ora, una provvisionale di 73.150 euro. Il Procuratore del Fisco Roberto Cesarini ha ritenuto sopraggiunta la prescrizione di entrambi i capi di imputazione: l'amministrazione infedele, secondo i suoi calcoli, si sarebbe prescritta il 13 gennaio scorso e l'ostacolo alla vigilanza il 12 febbraio.