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Omicidio Sarah Scazzi, Michele: "L'ho uccisa con una corda"

5 dic 2012
Omicidio Sarah Scazzi, Michele: "L'ho uccisa con una corda"
Omicidio Sarah Scazzi, Michele: "L'ho uccisa con una corda"
12.30 - "Di quello che avevo fatto non lo sapeva nessuno, nemmeno Cosima e Sabrina. Loro mi vedevano piangere quando vedevo in tv le immagini di Sarah". Lo ha sottolineato Michele Misseri nel corso del processo in Corte d'Assise. "Mi stavo suicidando con un potente veleno - ha aggiunto - ma in questo modo però non avrebbero trovato il corpo della ragazza. Quello che dico è: proprio a me doveva succedere?". Il contadino ha poi parlato nuovamente dell'omicidio ribadendo che Sarah gli aveva tirato un calcio. "Da li’ - ha precisato - è partito tutto. Per questo mi è venuto il calore alla testa". Rispondendo alle domande dell'avv. Franco Coppi, alla ripresa dell'udienza sospesa per la nomina di un difensore d'ufficio, Misseri ha detto che tutte "le versioni in cui ha accusato Sabrina sono false". Misseri ha consegnato alla Corte una lettera anonima di minacce nei suoi confronti e ricordato che alcuni giorni prima qualcuno avvelenò i suoi 8 gatti. Inoltre, ha detto che il suo ex difensore Daniele Galoppa gli impedì di raccontare la verità, anche quando, dopo l'incidente probatorio, si era "pentito di aver raccontato cose non vere". (ANSA)

11.59 - "Mi dispiace perché Sabrina si e’ sacrificata per me". Lo ha detto, in lacrime, Michele Misseri nel corso della sua deposizione nel processo per l'omicidio di Sarah Scazzi. Il contadino ha dichiarato che in occasione del sopralluogo nel garage con gli inquirenti era stato "drogato", riferendosi a degli psicofarmaci che gli sarebbero stati somministrati mentre era in carcere. L'avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri, ha fatto presente al testimone che "nel caso, diremo alla Corte d'assise di recarsi sul posto e lei farà vedere come sono andate le cose". La Corte d’Assise di Taranto ha nominato l'avv. Luca Latanza difensore d'ufficio di Michele Misseri dopo la rinuncia al mandato di Armando Amendolito.

10.50 - "Non è stata Sabrina ad uccidere Sarah" così Michele Misseri ha risposto piangendo a Franco Coppi, difensore di sua figlia Sabrina accusata dell'omicidio di Sarah Scazzi. "Quindi a provocare la morte di Sarah è stato lei, lo sta dicendo davanti alla Corte d'Assise", ha insistito il legale: "Si, sono stato io", ha risposto il contadino

10.35 - "Ho ucciso io Sarah, questo rimorso non lo posso più portare dentro di me". Lo ha detto Michele Misseri nel corso della sua deposizione in Corte d'Assise per il processo Scazzi. Subito dopo il suo difensore, Armando Amendolito, ha rimesso il mandato.

10.30 - E’ iniziata a Taranto la trentesima udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, incentrata sulla deposizione di Michele Misseri, lo zio della vittima, che consentì il ritrovamento del cadavere la notte tra il 6 e il 7 ottobre 2010. Misseri, che si era avvalso della facoltà di non rispondere quando era stato chiamato a deporre in qualità di imputato, ha accettato di rispondere alle domande. Il contadino di Avetrana inizialmente confessò di aver ucciso da solo la nipote Sarah perché aveva respinto le sue avances sessuali, poi chiamo in correità la figlia Sabrina, a cui addosso’ tutte le colpe nel corso di un incidente probatorio. Il contadino, affrancato dall’accusa di omicidio, ora risponde solo di concorso in soppressione del cadavere. Dopo essere tornato in libertà, ‘zio Michele’ è tornato ad autoaccusarsi dell’omicidio, ma fino a questo momento lo ha fatto solo nelle interviste televisive. In aula è presente Concetta Serrano, la mamma di Sarah.