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Operazione "scafisti di terra", in 4 già liberi

18 ott 2013
Operazione "scafisti di terra", in 4 già liberi
Operazione "scafisti di terra", in 4 già liberi
Aggiornamenti sull'operazione “scafisti di terra”, perché il gip ha scarcerato Mohammed Samir Chiekh, 52 anni, nato in Siria ma cittadino italiano fermato dalla polizia di frontiera di Rimini. Resta ai domiciliari invece quello che la polizia definisce il capo del gruppo dedito al traffico di profughi, Omar Zard Abou, nato in Arabia Saudita di 47 anni, residente a Roma. Questi, difeso dall'avvocato di Forlì Carlo Zauli che difende anche il Chiekh, si sarebbe assunto le responsabilità di aver aiutato i 250 profughi alloggiati a Chianciano per scopi umanitari. Liberi, con obbligo di firma, anche i due italiani Massimiliano Toti, di 48 anni, che per il gruppo si occupava sostanzialmente di contattare le agenzie di pullman, ed Eliseo Palazzoni, di Castiglione del Lago, 57 anni, che si occupava delle navette dalle stazioni agli hotel. La Procura di Rimini che indaga per favoreggiamento all'immigrazione clandestina attribuisce agli indagati almeno 4 episodi in cui i cittadini siriani senza permesso di soggiorno sono stati prelevati in Sicilia, alloggiati in hotel a Rimini e poi condotti in città svedesi e danesi.

Francesca Biliotti