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Parroco di Forlì truffato per 30 mila euro

10 ago 2013
Parroco di Forlì truffato per 30 mila euro
Parroco di Forlì truffato per 30 mila euro
Quasi 30 mila euro dei proventi della parrocchia. E' quanto versato in circa un anno da un anziano sacerdote, che amministra una parrocchia del centro storico di Forlì, ad un truffatore. A far emergere la vicenda un altro sacerdote che, dopo avere raccolto le confidenze del confratello, lo ha convinto a rivelare l'accaduto alla polizia. Il religioso era stato avvicinato da un 74enne, originario di Alessandria ma da tempo residente a Pesaro dove sino al 1999 aveva svolto l'attività di orafo, che aveva raccontato di essere vittima di un complicata vicenda burocratica a causa della quale gli erano stati bloccati dal questore (mai indicato direttamente, ma con chiari riferimenti a quello di Forlì) circa 90 mila euro. Per rientrare in possesso della somma, proseguiva il racconto, era in corso un costoso iter. Da qui la richiesta al sacerdote di contribuire a finanziare l'iter burocratico, dal certo esito positivo, con la promessa non solo di restituire il denaro, ma che alla fine, riavuti i 90mila euro, ci sarebbe stata una sostanziosa donazione alla parrocchia. Il sacerdote si è trovato così quasi settimanalmente a dover sborsare soldi, in questo spinto anche da fatto che, quando si era mostrato restio ad aprire il portafoglio, l'uomo aveva manifestato l'intenzione di suicidarsi. L'epilogo giovedì scorso quando l'uomo si è recato nella chiesa parrocchiale per l'ennesimo 'finanziamento' (288 euro). Lo attendevano anche degli agenti in borghese che verificato il passaggio di mano del denaro, lo hanno bloccato. L'uomo, che è risultato incensurato e da mesi residente in alcune pensioni di Rimini, dove pagava regolarmente alloggio e vitto, ha ammesso di avere ricevuto il denaro dal sacerdote e di averlo utilizzato per mantenersi. Per questo è stato denunciato per truffa aggravata e continuata. Gli investigatori sospettano che per l'uomo, che dal '99 non svolge alcuna attività e non possiede fonti certe di reddito, non si tratti della prima truffa di questo genere.