Un’attività intensa e capillare, con numeri in crescita sul fronte della prevenzione e un quadro complessivo di sicurezza stabile. È questo il bilancio 2025 della Corpo della Gendarmeria della Repubblica di San Marino, illustrato dal Comandante Generale Maurizio Faraone. Nel corso dell’anno sono state effettuate 2.507 pattuglie e 2.526 posti di controllo, con oltre 11.600 veicoli verificati e più di 20.300 persone identificate. Dati che confermano il rafforzamento del presidio del territorio e dell’azione preventiva. Sul fronte della criminalità, non si registrano rapine, mentre i furti denunciati scendono da 116 a 105. In calo anche i danneggiamenti. L’attività investigativa ha portato alla denuncia di 228 persone e a 16 arresti, molti dei quali legati al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con sequestri significativi di droga. Particolare attenzione è stata riservata ai casi di violenza di genere e alla tutela dei minori: 31 situazioni hanno rilevanza giudiziaria per violenze contro le donne, mentre aumentano i casi riguardanti minori segnalati all’Autorità Giudiziaria. In ambito stradale, sono stati rilevati 22 incidenti, nessuno mortale, con 26 denunce per guida in stato di alterazione e 53 patenti ritirate. Importante anche l’impegno nel carcere di Stato, con 1.224 turni di servizio e la gestione, con l'ausilio dei militi dei Corpi Militari Volontari della Repubblica, di 29 persone persone arrestate, due in più del 2024, delle quali 9 sammarinesi. Tanti anche i servizi di ordine pubblico, che hanno garantito lo svolgimento regolare di eventi istituzionali, sportivi e culturali. Il bilancio evidenzia infine la stretta collaborazione con le forze di polizia italiane e l’attività amministrativa svolta su permessi di soggiorno, armi e certificazioni, a conferma del ruolo centrale della Gendarmeria nella tutela della legalità e della sicurezza del Paese.