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Podeschi, in tribunale udienza di Terza Istanza. L'ex Segretario fa dichiarazioni spontanee

4 nov 2016
L'arrivo di Podeschi in tribunalePodeschi, in tribunale udienza di Terza Istanza. L'ex Segretario fa dichiarazioni spontanee
Podeschi, in tribunale udienza di Terza Istanza. L'ex Segretario fa dichiarazioni spontanee - Duro l'affondo degli avvocati difensori “si cambiano le carte in tavola per via del flop del Proce...
Davanti al giudice Emiliani che più volte ha richiamato alla legittimità, Claudio Podeschi ha parlato di diritto “da politico ho scritto e votato leggi” ed alla giustizia si è appellato affinché “a nessuno possa più succedere ciò che ho dovuti sopportare io: l' isolamento in carcere, per farmi confessare ciò che non ho fatto, un processo che più che Mazzini dovrebbe chiamarsi Podeschi, fino al paradosso – conclude- di un capo d'imputazione che cambia dopo quattro anni d'indagine”. E che gli impedisce, se non per casi eccezionali, di oltrepassare i confini della Repubblica, paese che definisce impoverito, rifiutando ogni responsabilità e puntando invece il dito sull'incapacità di chi ha governato negli ultimi anni. “Non è un processo politico, siamo qui per parlare di diritto” lo ha interrotto Emiliani, al termine di una udienza resa frizzante dagli interventi dei difensori, che hanno messo in fila le ragioni esposte nel ricorso sul nuovo filone legato alla corruzione per la nomina diplomatica di Phua. “Si cambiano le carte in tavola perché il processo Mazzini è un flop” è l'affondo dell'avvocato Annetta,che insieme a Pagliai e Campagna ha evidenziato la situazione di chi per gli stessi fatti si trova imputato per riciclaggio ed indagato per corruzione, incompatibile secondo la loro analisi per la questione legata alla irretroattività dell'auto riciclaggio, non ancora introdotto all'epoca dei fatti. Pagliai arriva a scomodare Nietzsche e la teoria filosofica dell'eterno ritorno dell'uguale: il caso in questione 'colorato' di nuovo per renderlo attuale è l'ormai arcinoto bonifico da 2 milioni e mezzo proveniente dalla Svizzera. E ancora, l'accusa a loro carico di falsificazione di prove: il fatto che il giudice Ferroni abbia 'corretto il tiro' definendole 'non credibili' ha rilevanza, secondo l'avv Pagliai , sul tema stesso oggetto dell'udienza. “Le misure cautelari hanno nel tempo subito una riduzione, nel caso in esame si ritiene che la legge sia stata ben applicata dal giudice inquirenti e da quello d'appello” ha detto il procuratore del fisco Giorgia Ugolini.
Il giudice Emiliani, si è riservato la decisione nei 10 giorni che la legge consente. “E neppure da Strasburgo – anticipano i legali di Podeschi- la decisione dovrebbe tardare”