Logo San Marino RTV

Presunta truffa alle assicurazioni. Tutti assolti i cinque imputati

In una nota gli avvocati difensori di Daniele Tommolillo, Federico Fabbri Ercolani e Alessandro Petrillo esprimono "soddisfazione per l'assoluzione con formula piena del proprio assistito"

2 dic 2021
Tribunale San Marino
Tribunale San Marino

Il caso di tentata truffa alle assicurazioni è arrivato a conclusione ieri sera, dopo avere cambiato nel suo iter processuale ben due commissari della Legge Giudicanti. Dopo una lunga udienza il giudice, Simon Luca Morsiani, ha assolto i cinque imputati: Gustavo Federico Valdiviezo, Angelo Daniele, Juxhino Kellezi, Samuele Soldati e Daniele Tommollilo. Per gli ultimi due era stata la stessa Procura Fiscale a chiedere l’assoluzione, con formula piena per Tommollilo e con formula dubitativa per Soldati, non essendo emersa prova certa del suo coinvolgimento. Per gli altri tre, il cui nome figurava nel cid del sinistro stradale a Falciano attorno al quale ha ruotato il caso, il PF aveva invece chiesto due anni di prigionia ed una multa di 800 euro. Richiamato il particolare periodo cui risale l’incidente. Nel 2015 infatti vennero registrati numerosi tentativi di truffe andati a segno con risarcimento di danni importanti.




“L’errore della Polizia Civile prima e del Commissario Inquirente poi è il pregiudizio ed il fatto che non c’è un singolo elemento oggetto di verifiche approfondite” ha detto l’avvocato Achille Campagna, che in una nota a commento della sentenza di assoluzione di Samuele Soldati ricorda “la debolezza dell’accusa portata al dibattimento e lo sconcerto del suo assistito per avere dovuto sopportare due anni di processo per un’ accusa ingiusta” Anche il legale di Tommolillo, Alessandro Petrillo, ha sottolineato un pregiudizio emerso nel corso delle indagini “al limite della malafede” e si è soffermato su quei “due anni di processo e di notti insonni che non gli restituirà più nessuno”. L’avvocato Paride Bugli, difesa Valdiviezo, ha insistito sulla mancanza di prove, a partire dalla principale: quella “del non avvenuto sinistro e quindi della falsificazione”. Argomenti che, alla luce della raffica di assoluzioni, devono avere convinto il Commissario della Legge.
In una nota gli avvocati difensori di Daniele Tommolillo, Federico Fabbri Ercolani e Alessandro Petrillo esprimono "soddisfazione per l'assoluzione con formula piena del proprio assistito avvenuta con la lettura del dispositivo dopo due anni di processo. La sentenza pronunciata ieri riabilita Tommolillo ad un corretto operato nella trattazione del sinistro sopra indicato". 





Riproduzione riservata ©