Logo San Marino RTV

Processo ex organi sociali CIS: paventate cifre monstre nelle richieste risarcitorie dell'Eccellentissima Camera

Avviate le conclusioni del processo, con gli interventi delle Parti Civili. Dall'Avvocatura dello Stato una stima di oltre 195 milioni di euro di soli danni patrimoniali

20 feb 2025

Verso l'epilogo il I grado del procedimento: uno dei tanti legati alla parabola CIS. Virtualmente alla sbarra – oltre all'ormai onnipresente Daniele Guidi -, ex membri del CdA, del collegio sindacale e la legale rappresentante di una società di revisione. 10 in tutto; con accuse a vario titolo di false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza e amministrazione infedele.

A colpire, nel giorno riservato alle conclusioni delle parti civili, l'entità del danno prospettato dall'Avvocatura dello Stato, in rappresentanza dell'Eccellentissima Camera. Una stima di oltre 195 milioni di euro; calcolati sulla base dell'impatto prodotto sulla collettività dalla vicenda CIS. Riferimenti anche al mancato rimborso di fondi previdenziali per oltre 100 milioni di euro; sottolineando però come questo dossier sia oggetto di procedimento parallelo attualmente in terza istanza.

Lamentati anche danni non patrimoniali; anche questi da computare in separato giudizio. Al momento è stata richiesta una provvisionale da 1 milione di euro. Non inferiore a 500.000 euro, invece, quella indicata dalla legale di Banca Centrale, rimettendo all'eventuale giudizio in sede civile la determinazione del risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. In generale danni inemendabili, è stato detto; ricordando, per fare un esempio, come dai gestionali di BCSM le ore dedicate nel 2020-21 dai dipendenti della Vigilanza - con riferimento alle attività connesse alla galassia CIS – risulti un costo sostenuto di oltre 355.000 euro per 8925 ore lavorate. Quantificazione da definirsi anche nelle conclusioni della procura di SGA; che ha richiesto a 5 degli imputati la refusione del danno di natura reputazionale.

Non espressamente quantificata – seppur richiesta - la provvisionale. Si tornerà in Aula il 13 marzo per la requisitoria della Procura del Fisco e le prime arringhe delle Difese. Fissata per il 3 aprile, la sentenza del Giudice Saldarelli. Giunto a conclusione, nel frattempo, il processo nei confronti di un Gendarme – all'epoca Comandante di Brigata ad Acquaviva, e attualmente sospeso -, accusato di omissione di rapporto e di atti d'ufficio. Contestate alcune decine di episodi fra il 2018 e il 2021; in gran parte – pare – denunce contro ignoti non immediatamente trasmesse all'autorità giudiziaria. La Procura del Fisco ha chiesto una condanna ad 8 mesi, non opponendosi alla sospensione. Esclusa però l'ipotesi di una pena alla prigionia, nella sentenza della Giudice Volpinari; che ha deciso invece per un anno e due mesi di interdizione, assolvendo peraltro l'imputato per uno degli episodi contestati. Scontato, fa sapere la Difesa, l'appello.





Riproduzione riservata ©