TRIBUNALE

Processo ex vertici Asset: rigettate le istanze di nullità. Dal 7 luglio si entra nel merito

Nuova udienza del processo per amministrazione infedele, ed ostacolo alla funzione di vigilanza, contro i due ex vertici di Asset, anche oggi presenti in Aula. A breve l'escussione dei primi testi

Per Stefano Ercolani e Barbara Tabarrini il processo continua: si entrerà nel merito. Rigettate, infatti, le due eccezioni di nullità sollevate dalla Difesa già nella prima udienza. Su una, in particolare, si sono susseguite schermaglie in punta di diritto: l'asserita illegittimità dell'indagine, poiché condotta in pool da 2 inquirenti, Volpinari e Buriani. Circostanza che secondo i legali avrebbe violato il principio del giudice naturale precostituito per legge; perché un eventuale affiancamento – questo l'assunto – doveva essere disposto esplicitamente dall'allora Magistrato dirigente. Ma in questo caso – ha sottolineato l'Avvocato Gian Nicola Berti - “mi viene confermato che non c'è alcun provvedimento”. Secondo la Procura del Fisco, però, tutto ciò non mette in discussione la bontà delle indagini; entrambi gli inquirenti, peraltro – è stato detto – erano competenti per i reati in materia bancaria. Nel respingere l'eccezione, il Commissario della Legge ha citato vari precedenti giurisprudenziali; ritenendo inverosimile, inoltre, che nel caso di specie non fosse giunta autorizzazione, quantomeno verbale, dal dirigente. In attesa di un responso, questa mattina, un'ulteriore questione della Difesa, che aveva eccepito la pregiudizialità di un altro procedimento, ancora in fase istruttoria: la cosiddetta “inchiesta titoli”, che aveva provocato una bufera anche in ambito politico. Dal PF Cesarini, tuttavia, un appello accorato: “questo – ha detto – non è un processo ad Asset, limitiamoci ai capi di imputazione”. La legale che in questo processo rappresenta BCSM, dal canto suo, ha sottolineato come Banca centrale si sia costituita parte civile anche nel procedimento delle ormai note “Ordinanze Morsiani”. Il Giudice Battaglino non ha comunque ritenuto opportuno, al momento, procedere con una sospensione; riservandosi di valutare la richiesta nel corso del dibattimento. Che inizierà, a questo punto, il 7 luglio, con l'escussione dei primi testi: funzionari di BCSM ed AIF, richiesti dalla Procura del Fisco.

Più nutrita la lista dei testimoni presentata dalla Difesa: dove spiccano i nomi di Mirella Sommella, già membro dell'autorità di vigilanza di Banca Centrale, e dell'ex Direttore Lorenzo Savorelli. Saranno sentiti probabilmente in Autunno; in un processo che – a giudicare dalla fase preliminare – si annuncia di particolare complessità. Il team legale degli imputati ha parlato oggi di un procedimento nato in un “contesto assurdo”, con “un'infinità di anomalie”. Stefano Ercolani e Barbara Tabarrini - all'epoca rispettivamente Presidente del CdA e Direttore di Asset Banca – sono accusati dagli inquirenti di amministrazione infedele e ostacolo all'esercizio della funzione di vigilanza.

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