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Processo racket badanti: assolte le tre imputate

Soddisfazione da parte delle difese: "E' stata fatta giustizia". Rigettata la richiesta di risarcimento dell'infermiera. Una delle assistenti intende rivalersi contro chi l'ha denunciata

7 feb 2025
Sentiamo Tania Ercolani e Cecilia Cardogna
Sentiamo Tania Ercolani e Cecilia Cardogna

La sentenza di assoluzione del Commissario della Legge Francesco Santoni a conclusione di un processo durato oltre due anni e mezzo di dibattimento e un'istruttoria altrettanto lunga. Cadute dunque le contestazioni alle tre donne che, a vario titolo, erano finite a processo per i reati di estorsione, minacce, abuso d'autorità, ed anche truffa allo Stato, in relazione ad un asserito racket all'interno dell'Ospedale per la gestione dell'assistenza privata. Nello specifico le 'badanti' Fatima Dzutseva, 51enne di origini russe e Felicia Doru. 52enne rumena sono state assolte, dai loro due capi di imputazione, perchè “non consta abbastanza della colpevolezza” e perchè “il fatto non costituisce reato”. Assolta “perchè il fatto non costituisce reato” anche Loretta Casadei, l'infermiera Iss che era accusata di aver favorito l'asserito racket.

Rigettata in sede penale la sua richiesta di risarcimento danni all'Iss di 50mila euro ma la difesa – che non esclude un'azione civile – esprime soddisfazione: “Siamo soddisfatti di questa sentenza – dichiara l'avvocato difensore Tania Ercolani – anche perché la mia assistita ha rinunciato alla prescrizione, maturata già a metà processo, per ottenere una assoluzione nel merito. Un sacrificio oggi ripagato perchè c'è un'assoluzione con formula piena”. Fatima Dzutseva - la badante principale imputata - ha accolto la pronuncia di assoluzione con un pianto liberatorio.

“La sentenza emessa dal tribunale – commentano i suoi avvocati difensori Nicola Ceccoli e Francesco Pisciotti - ha riconosciuto l'innocenza della signora Fatima Dzutseva scagionandola da accuse infondate che hanno pesato su di lei per troppo tempo. Certamente continueremo a difendere gli interessi della nostra assistita una volta apprese le motivazioni della sentenza”. La donna intende rivalersi, infatti, contro chi l'ha dennunciata, dando avvio al processo. Grande soddisfazione anche per l'altra badante imputata - Felicia Doru – e per la sua difesa: “La sentenza – dichiara l'avvocato difensore Cecilia Cardogna – ha fatto giustizia. Io e la mia cliente non possiamo che ringraziare, per una sentenza di tal genere e contenuto”.

Nel servizio i commenti di Tania Ercolani, avvocato di Loretta Casadei e Cecilia Cardogna, avvocato di Felicia Doru







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