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Processo Titano a Napoli: le difese chiedono che tutto passi a Bologna

9 giu 2014
Processo Titano a Napoli: le difese chiedono che tutto passi a BolognaProcesso Titano a Napoli: le difese chiedono che tutto passi a Bologna
Processo Titano a Napoli: le difese chiedono che tutto passi a Bologna - A Napoli il processo Titano si ferma alle eccezioni preliminari, le difese chiedono che la competenz...
A Napoli il processo Titano si ferma alle eccezioni preliminari, le difese chiedono che la competenza territoriale passi a Bologna.
Era presente in aula, a Napoli, l'avvocato Riccardo Agostini, imputato nel processo nato dall'operazione Titano, esplosa nell'aprile 2013. L'udienza si è subito arenata sulle richieste delle difese, infatti sono state sollevate eccezioni di competenza territoriale, per gli avvocati è Bologna la Procura competente, “poiché la gran parte dei reati – ha detto il difensore di Agostini, avvocato Enrico Zibellini – ove mai fossero stati commessi, sono ascrivibili ai territori di Bologna, Pesaro, Urbino, la stessa Repubblica di San Marino. Il mio assistito, per dirne una – ha concluso – a Casal di Principe non c'è mai nemmeno stato”. Il presidente del tribunale di Napoli si è riservato la decisione, si torna in aula il 23 giugno. Il processo coinvolgeva anche i sammarinesi Livio Bacciocchi, Roberto Zavoli e Oriano Zonzini, che però hanno già optato per il rito abbreviato e per loro l'udienza sarà il 3 luglio. I tre, per l'Italia, risultano tuttora latitanti. Era pendente la decisione del Riesame sull'istanza di revoca della custodia cautelare presentata dalle difese dei sammarinesi, ma il tribunale di Napoli non si è ancora pronunciato. All'epoca dell'operazione Titano la Procura napoletana aveva espresso grande preoccupazione per il grave pericolo derivante sia dal riciclaggio sia dalle invasioni dei clan camorristici in territori molto diversi, e molto lontani, da quello casertano.