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Processo Vulcano, il difensore di Vallefuoco: "Il panificio di San Marino non c'entra nulla con la camorra"

2 apr 2014
Processo Vulcano, il difensore di Vallefuoco: "Il panificio di San Marino non c'entra nulla con la camorra"
Processo Vulcano, il difensore di Vallefuoco: "Il panificio di San Marino non c'entra nulla con la camorra"
Testimoni dichiarati irreperibili, il processo Vulcano si aggiorna al 16 aprile. Intanto l'avvocato di Francesco Vallefuoco dichiara: “L'omonimo panificio non c'entra nulla con la camorra”.
Inizia con due ore di ritardo rispetto al previsto, l'udienza del processo Vulcano, ma solo per verificare che i testimoni chiamati a deporre erano stati dichiarati irreperibili dai carabinieri: si tratta di Luigino Grassi e di Fabrizio Pregnolato, quest'ultimo sammarinese e legato a Roberto Zavoli, imputato in questo processo, sempre contumace. Difatti il suo avvocato, Stefano Caroli, ha dichiarato di non sapere nulla della convocazione e di impegnarsi a portare Pregnolato alla prossima udienza. In aula, tra gli altri imputati, c'erano Francesco Agostinelli, Francesco Sinatra, Massimo Venosa e Francesco Vallefuoco. Quest'ultimo ha chiesto ed ottenuto di uscire dalla gabbia a vetri da dove assiste alle udienze e di potersi sedere accanto al suo difensore, avvocato Giuseppe Montanile, il quale parla a proposito del panificio Vallefuoco di San Marino, gestito dai due fratelli di Francesco.

Francesca Biliotti