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Rimini: maltrattamenti disabile, processo a prof di sostegno

8 mag 2015
Rimini: maltrattamenti disabile, processo a prof di sostegno
Rimini: maltrattamenti disabile, processo a prof di sostegno
Insegnante di sostegno a processo per aver maltrattato uno studente minorenne disabile e su sedia a rotelle. La donna, 61 anni, ancora in servizio in una scuola della provincia di Rimini e difesa dall'avvocato Carlo Rienzi, del Foro di Roma, è accusata di aver vessato il ragazzo costringendolo a star seduto contro il muro e spalle alla lavagna, insultandolo con rimproveri sull'igiene personale, relegandolo in classe durante la ricreazione e caricandolo di compiti a casa. I fatti risalgono all'anno scolastico 2006-2007 in una scuola superiore di Rimini ed è da allora che la famiglia del ragazzo, diventato maggiorenne qualche anno fa, costituita parte civile con l'avvocato Emanuela Guerra, aspetta una sentenza. Il processo più volte rinviato per il cambio del giudice, nell'udienza di ieri davanti al tribunale monocratico ha visto la testimonianza della mamma e di un compagno di scuola. E' emerso così una situazione di vessazioni durata fino a quando la madre non aveva deciso di ritirare il figlio da scuola. "Avevo deciso di parlare col preside - ha raccontato - che in risposta alle mie lamentele contro l'insegnante mi aveva mostrato un pacco di lettere di protesta contro la stessa. Ma non aveva poi fatto nulla". La donna aveva scoperto per caso la condizione del figlio, quando arrivando a scuola una mattina aveva trovato il ragazzo con la carrozzina girata verso il muro. "I compagni di mio figlio - ha raccontato al giudice - mi hanno poi confermato che stava così da almeno 10 giorni". La situazione del ragazzo migliorava solo quando in classe c'erano gli altri insegnanti che riportavano a posto lo studente. "Eravamo noi a dare una mano al nostro amico di scuola - ha raccontato uno dei compagni di classe - quando aveva bisogno ad esempio di aprire il sacchetto della merenda o altro. L'insegnante di sostegno invece lo trattava sempre male, lo insultava sulle unghie sporche e lo sgridava sempre, mettendolo contro il muro in modo che non vedesse la lavagna e quando noi uscivamo per la ricreazione lui rimaneva da solo in classe". L'insegnante era stata poi trasferita grazie alla raccolta delle firme degli studenti (350, metà della scuola) e Manuel era tornato a scuola per finire il terzo anno. Il processo è stato rinviato al 24 settembre quando si valuteranno eventuali azioni nei confronti dei responsabili dell'epoca dell'istituto.