Il 22 marzo, il corpo senza vita di un 55enne residente a Napoli era stato trovato in una camera d'hotel a Rimini. L'albergatore non vedendolo da due giorni aveva chiamato la polizia di Stato. Quando avevano aperto la porta della stanza, il 55enne era già deceduto e la morte probabilmente risaliva ad almeno 12 ore prima. Sul comodino erano stati rinvenuti alcuni farmaci e una bustina con tracce di eroina. Per quella morte dopo mesi di indagini in cui la squadra mobile, diretta dal vice questore aggiunto, Marco Masia, ha costantemente monitorato gli spostamenti del presunto pusher, c'è stato un arresto.
Nella notte del 25 luglio la Polizia ha arrestato due coniugi per spaccio di sostanze stupefacenti, trovati in possesso di oltre 100 grammi di eroina. L'uomo, un tunisino di 30 anni è ritenuto lo spacciatore che in marzo avrebbe venduto l'ultima dose al 55enne che stava tentato di disintossicarsi in una comunità del Veneto. La vittima era appena arrivata a Rimini dopo un percorso di disintossicazione.
Nel suo telefono gli investigatori della Mobile hanno trovato il numero del tunisino per cui l'ipotesi è che l'abbia incontrato per l'acquisto di droga. A carico del 30enne, gli investigatori della questura di Rimini avrebbero accertato diverse cessioni di sostanza stupefacente e nella notte tra il 24 ed il 25 luglio, dopo uno stretto pedinamento, è scattata la perquisizione dell'autovettura su cui viaggiava con la moglie, una riminese di 30 anni.
Occultate in un cilindro nascosto sotto il cambio della vettura, gli agenti hanno trovato 12 involucri contenenti circa 20 grammi di eroina. Nella loro casa, in provincia di Pesaro Urbino, sono stati complessivamente sequestrati oltre 100 grammi di eroina, alcune dosi di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 1800 euro in contanti, verosimilmente frutto dell'attività di spaccio. Entrambi sono stati arrestati in flagranza per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ed accompagnati, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, rispettivamente presso la Casa Circondariale di Rimini e Forlì Cesena. L'uomo quindi è anche indagato per spaccio e relativamente al decesso in hotel il 22 marzo scorso, per il reato di morte come conseguenza di altro delitto.