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Rimini: si è spento a 93 anni Veniero Accreman, decano degli avvocati riminesi

27 dic 2016
Veniero AccremanRimini: si è spento a 93 anni Veniero Accreman, decano degli avvocati riminesi
Rimini: si è spento a 93 anni Veniero Accreman, decano degli avvocati riminesi - Ad RTV portò la sua riflessione sull'età d'argento
E' deceduto nella notte Veniero Accreman, decano degli avvocati riminesi. Nato a Rimini nel 1923, Accreman era stato sindaco di Rimini negli anni '50 e '60 oltre che deputato del Partito comunista per tre legislature. Era anche un apprezzato saggista.
La camera ardente, allestita dal Comune di Rimini nella Sala del Consiglio Comunale, aprirà alle ore 9 di domani, mercoledì 28 dicembre, e rimarrà aperta sia nella giornata di mercoledì che di giovedì con orario 9 – 12 e 14,30 – 17,30. Venerdì la commemorazione funebre prevista, sempre nella sala del Consiglio comunale, per le ore 10,30, al termine della quale la salma sarà trasportata al Cimitero monumentale di Rimini.

Nato a Rimini nel 1923, come tanti coetanei si trovò appena ventenne a fare la scelta che marcò tutta la sua vita, come partigiano prima, dove si distinse alla guida della squadra d’azione che operò nel territorio del comune di Borghi, amministratore comunale e provinciale poi, deputato del Partito comunista italiano per tre legislature, dal ’68 al 1976. Accanto alla politica l’amore e la passione per il Diritto, che ne ha fatto uno degli avvocati più illustri e conosciuti della Città.

Come amministratore comunale fu consigliere tra i banchi del Partito comunista, in maniera praticamente ininterrotta, dalle elezioni del 1951 a quelle del 1975, ricoprendo il ruolo di Sindaco tra il settembre 1957 e il gennaio 1958, al termine di quel periodo travagliato per la vita amministrativa del Comune di Rimini segnata dall’avvicendarsi di commissari prefettizi.

Della sua adesione alla lotta partigiana – fu per un periodo anche Presidente dell’Anpi – ha raccontato nel suo libro autobiografico “Le pietre di Rimini”, edito da Capitani editore nel 2003.


Il ricordo di Cesare Brancaleoni
"Era il 1968 quando, accompagnato da mio padre, varcai per la prima volta la porta dello studio di Veniero, nella speranza di essere accolto come praticante.
Poco più che quarantenne lui era già un mito per la sua straordinaria eloquenza ed ispirava un notevole timore reverenziale.
Mi accolse e da quel momento abbiamo condiviso gioie e dolori della Professione.
Amava dire a dimostrazione della considerazione che nutriva per la nostra Funzione: "prima di entrare in Aula io mi vesto di dignità".
E' stato un grande Avvocato Penalista, uno dei migliori certamente che il 20° secolo abbia partorito in Emilia-Romagna.
Allievo spirituale di Genuzio Bentini, di cui condivise la passione per la politica, nel dopoguerra incendiò le piazze gremite con i suoi comizi.
Mi confidò un giorno con un pizzico di civetteria, che attirava più persone lui di Pietro Ingrao, il miglior oratore del Partito Comunista.
Si distingueva nelle Aule giudiziarie per la sua eccezionale abilità nel proporre argomenti concatenati da ferrea logica, immancabilmente destinati a persuadere.
Lo ricordo in Corte d'Assise, impegnato nella perorazione finale di una magistrale arringa in difesa di un uomo incensurato che, tradito, aveva ucciso la moglie, affermare commosso, dopo una pausa che aveva ingenerato attesa in chi lo ascoltava rapito: "vedo la vita di quest'uomo come un manto immacolato di neve su cui risalta una piccola macchia rossa". Il grave delitto di sangue si riduceva nella sua accorata ricostruzione ad una......"piccola macchia".
Uomo di vera cultura, ha lasciato nei suoi libri indimenticabile testimonianza di una vita spesa bene".
Cesare Brancaleoni

Comunicazione di Roberto Brancaleoni, Presidente della Camera Penale di Rimini
Personalmente, anche in veste di Presidente della Camera Penale di Rimini, di cui l'Avv. Veniero Accreman era Presidente Onorario ed alla quale non aveva mai fatto mancare la sua presenza ed il suo insegnamento, proporrò all'Assemblea l'intitolazione della Camera Penale di Rimini a Veniero Accreman.


Nel 2013, a 90 anni, Veniero Accreman portò ad RTV, ospite della trasmissione Indaco, la sua riflessione sull'età d'argento. Ironico e diretto, parlò del suo Partito Comunista, di come le idee possano cambiare ma i principi no, del rapporto con i colleghi, di una visione moderna della vita, della professione, dei rapporti umani
Nel video il suo intervento