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Roma, corruzione e riciclaggio: spunta il nome del ministro degli interni Alfano

5 lug 2016
Alfano
Alfano
Ci sarebbe anche il nome del ministro dell'Interno nelle intercettazioni allegate all'inchiesta della Procura di Roma per corruzione e riciclaggio. Al telefono il faccendiere Raffaele Pizza, riportano alcuni quotidiani, dice di essere stato
l'artefice dell'assunzione del fratello di Alfano alle Poste. 'E? il nove gennaio del 2015', si legge, 'i finanzieri registrano una conversazione tra Pizza e Davide Tedesco, collaboratore politico del ministro dell'Interno Alfano. 'Pizza - scrivono le fiamme gialle - sostiene di aver facilitato, grazie ai suoi rapporti con l'ex amministratore Massimo Sarmi, l'assunzione del fratello del ministro in una societa? del Gruppo Poste'. 'Pizza: 'Angelino lo considero una persona perbene un amico...se gli posso dare una mano...mi ha chiamato il fratello per farmi gli auguri...tu devi sapere che lui come massimo (di stipendio,ndr) poteva avere 170.000 euro...no...io gli ho fatto avere 160.000. Tant'e? che Sarmi stesso glie l'ha detto ad Angelino: io ho tolto 10.000 euro d'accordo con Lino (il soprannome di Pizza, ndr), per poi evitare. Adesso va dicendo che la colpa e? la mia, che l'ho fottuto perche?non gli ho fatto dare i 170.000 euro... gliel'ho pure spiegato...poi te
li facciamo recuperare...stai attento... pero? il motivo che non arriviamo a 170 e?per evitare... Percio? io ho paura...'.