Simone Celli presenta un esposto contro Stefano Ercolani per minacce: aperto un fascicolo in Tribunale

Tra ricorsi ed esposti il caso Asset e suoi strascichi impegnano sempre di più il Tribunale. Dopo le vicende legate ai commissariamenti, in queste ore a tenere banco è l'esposto del Segretario di Stato per le Finanze Simone Celli “per aver subito, direttamente e indirettamente, - conferma - minacce e intimidazioni ripetute da parte di Stefano Ercolani”. Aperto un fascicolo: “attentato contro i poteri pubblici”, il reato ipotizzato. Ieri mattina – secondo quanto riportato da alcuni mezzi di informazione – è stata perquisita dalla polizia giudiziaria la villa di Fiorentino dove vive l'ex Presidente di Asset Banca, al quale sono stati sequestrati anche telefono cellulare e pc portatile. Celli confessa in una nota “di vivere questa situazione, che dura ormai da alcuni mesi, con amarezza e apprensione”, anche per gli effetti subiti dalle persone che gli stanno vicino. “Mai mi sarei immaginato – aggiunge - che il livello di odio potesse giungere fino a questo punto”. Per Celli si tratta di “un chiaro segnale che certi ambienti economici e finanziari, i cosiddetti poteri forti che hanno massacrato il Paese negli ultimi 30 anni, sono ancora in azione e intendono ostacolare con ogni mezzo, convenzionale e non, l'azione di cambiamento e di pulizia portata avanti dal Governo di cui ho l'onore di fare parte”. Pronta solidarietà da parte di Adesso.sm: “Gli siamo accanto – sostengono in blocco Ssd, Repubblica Futura e Civico 10 - per dire no a qualsiasi forma di sopraffazione: noi siamo una squadra, lavoriamo in gruppo, chi colpisce il Segretario colpisce ognuno di noi. Nell’attesa che si faccia luce su questa gravissima vicenda – aggiunge la maggioranza - incoraggiamo il Segretario Celli e tutti i nostri colleghi di Governo a proseguire nel proprio impegno per affermare la legalità”.
Ma nei giorni scorsi ci sarebbero state altre perquisizioni, insieme a sequestri, anche nell'abitazione – pare - di un dipendente di Asset Banca: gli accertamenti sarebbero partiti in questo caso dalla denuncia del Commissario Straordinario di Asset per fuga di notizie relativa alla pubblicazione su alcuni mezzi di informazione di documenti riservati di Banca Centrale ovvero la lettera indirizzata al Coordinamento di Vigilanza di Via del Voltone e firmata dai due Commissari straordinari, Maurizio Dispinzeri e Giuseppe Pedrizzi i quali, dopo il provvedimento che rimetteva in amministrazione straordinaria Asset, si sono dimessi.
Intanto la maggioranza dei dipendenti di Asset, con una nota, si dissocia “da chi – scrivono - fa trapelare documenti riservati in violazione del segreto bancario (prelevandoli in maniera non corretta dall'istituto), e da chi li pubblica senza le dovute autorizzazioni. La nostra unica preoccupazione – sottolineano - è rivolta al passaggio che dovrà compiersi nel più breve tempo possibile a salvaguardia della clientela e dei nostri posti di lavoro, senza alimentare polemiche ed incertezze – concludono - che non giovano a nessuno”.

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