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Sospeso Oddone dalla Consulta dei giornalisti

10 mar 2017
David Oddone
David Oddone
Il Consiglio Direttivo della Consulta per l'Informazione, nel corso della seduta di oggi, ha deciso di sospendere David Oddone, dopo avere acquisito “l'autorevole interpretazione del Commissario della Legge”. Lo scorso dicembre, sulla vicenda, la Consulta aveva deciso di chiedere un parere legale allo studio Berti, in merito alla posizione del caporedattore di Tribuna, all'interno del procedimento penale 544/2014.
Il parere legale sosteneva che - ferme restando le lacune segnalate nella relativa norma di legge – si poteva non sospendere Oddone in quanto la pena dell'interdizione dai pubblici uffici non era stata applicata in quanto sospesa dal Tribunale stesso. La pratica a questo punto è stata trasmessa dalla Consulta alla Autorità per l'Informazione che peraltro non è intervenuta in alcun modo nel merito. Nell'ambito del successivo processo intentato da Oddone nei confronti dell'agente Jaime Borgagni, il Commissario della Legge Alberto Buriani ha contestato questa posizione della Consulta “perché muove dall'erroneo presupposto che la sospensione della pena interdittiva equivalga ad una non pena”. “La legge – ha sostenuto il Commissario - nel prevedere l'automatismo di sospensione mira proprio a impedire che possa essere iscritto chi ha riportato la condanna all'interdizione, a prescindere dalla relativa esecuzione”. In base a questa sentenza dunque il Direttivo oggi si è nuovamente espresso a maggioranza sulla vicenda per la sospensione dal Registro dei Giornalisti sammarinesi di Oddone.
L'avvocato Stefano Pagliai, difensore di Oddone, ha reso pubblico un comunicato in cui afferma che “ancora una volta è stato nuovamente e gravemente calpestato lo Stato di Diritto”. “Sulla base di una interpretazione della stessa normativa, offerta in maniera non richiesta e non dovuta, in quanto contenuta in un provvedimento che riguardava tutt'altra vicenda, da parte di altro Giudice Inquirente si è ritornati sulla stessa questione decidendo in maniera opposta”.
La vicenda potrebbe non finire qui. Infatti la Consulta deve ora trasmettere il procedimento per competenza all'Autorità garante e, se presentato il ricorso preannunciato dall'Avv. Pagliai, alla eventuale decisione del Tribunale Amministrativo.

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