Stupro a Rimini, Gnassi: “Chiediamo giustizia, la città si costituirà parte civile”

Stupro a Rimini, Gnassi: “Chiediamo giustizia, la città si costituirà parte civile”.
Dopo lo stupro di gruppo perpetrato sulla spiaggia di Rimini ai danni di una ragazza polacca, il comune si costituirà parte civile. È quanto dichiara, in una nota, il sindaco Andrea Gnassi. "Non nascondiamolo: davanti a fatti tremendi, fuori anche da ogni perversa 'logica' criminale, in cui il tratto dominante è il male e la mancanza di qualsiasi pietà e umanità - osserva - vacilla l'architrave stessa della convivenza delle persone in quella che si definisce comunità. Ognuno di noi - aggiunge - , d'istinto, può pensare a qualsiasi tipo di punizione possibile per i responsabili. Per le tre vittime dell'allucinante notte di terrore tra venerdì e sabato, Rimini chiede giustizia. Significa, una volta individuati, arrestati e processati, condannare i responsabili alla punizione massima prevista dalle leggi vigenti. Senza sconti, senza attenuanti, senza psicologismi e sociologismi, senza buone condotte: la punizione massima prevista dalle leggi vigenti".

Di fronte a quanto accaduto, prosegue Gnassi, "siamo tutti sconvolti, Rimini è sconvolta per questa notte di violenza improvvisa, inaudita, belluina e crudele. Ma soprattutto Rimini la comunità riminese si stringe adesso intorno alle vittime. Il Comune, insieme all'Ausl e ad altre istituzioni, ha già attivato tutte le misure di aiuto e supporto, da quello medico sanitario a quello psicologico, agevolando anche il collegamento con le famiglie per i due ragazzi polacchi. Continueremo a farlo nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Ed è per loro - conclude - che la comunità riminese si costituirà parte civile allorché comincerà il processo nei confronti dei pazzi criminali responsabili di tutto questo. Siamo sicuri che non ci sarà da aspettare molto".

Sull'accaduto interviene anche l'assessore regionale al bilancio e alle pari opportunità, Emma Petitti per esprimere lo sdegno suo e dell'intera Giunta regionale: "Gli episodi di violenza e orribile terrore che si sono verificati a Rimini sono inaccettabili e intollerabili. Stiamo seguendo con ansia il lavoro delle nostre forze dell'ordine nell'attesa che i responsabili vengano consegnati alla giustizia il prima possibile". "Quanto accaduto - continua - non è un fatto solo criminale ma va oltre ogni confine di umanità. Lo dico molto chiaramente: non c'è posto per le bestie nelle nostre città. Rimini è modello nel mondo per la sua apertura e la sua accoglienza, non permetteremo che un gesto di un gruppo criminale metta in discussione questo. Alle vittime va tutta la vicinanza della Regione Emilia-Romagna e l'augurio che possano riprendersi al meglio da questo terribile incubo".

FM

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