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Terremoto, nuove scosse a Perugia e Macerata. Arrestati sciacalli che rubavano giocattoli ai bimbi

3 set 2016
Terremoto, nuove scosse a Perugia e Macerata. Arrestati sciacalli che rubavano giocattoli ai bimbi
Terremoto, nuove scosse a Perugia e Macerata. Arrestati sciacalli che rubavano giocattoli ai bimbi - La prima è arrivata nella notte, a Norcia. La gente è scesa in strada, ci sono stati crolli sulle mu...
La prima è arrivata nella notte, a Norcia. La gente è scesa in strada, ci sono stati crolli sulle mura antiche. Poi altre scosse, di minore intensità, fino al mattino, in una sequenza che deve essere sembrata infinita. Si valutano daccapo i danni, la gente ha paura, chiede alloggio nelle tende della protezione civile o nelle strutture messe a disposizione dal Comune, mentre sono in corso le verifiche per accertare l'agibilità delle abitazioni private. Raccontano l'angoscia il sindaco Nicola Alemanno e il Vescovo di Norcia monsignor Renato Boccardo. C'è chi dorme in strada, teme di essere sorpreso da terremoto nella notte. Un'altra forte scossa, di magnitudo 4.5, ha fatto tremare a mezzogiorno Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera e Montemonaco, in provincia di Ascoli. In quel momento ad Accumoli, sotto il tendone del campo sfollati, c'erano il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il commissario Vasco Errani e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Al di là della paura e del dolore rimane la speranza, che per alimentarsi chiede soluzioni concrete. La prima sono state le tende, la prossima saranno le casette. Ma serviranno sette mesi. E' stato Curcio a dirlo agli sfollati prima che il respiro della terra tornasse a mettere a dura prova nervi e sangue freddo. Vi abbiamo raccontato in questi giorni storie di generosità e coraggio. Oggi arriva la notizia odiosa di due sciacalli arrestati mentre, fingendosi volontari, riempivano un furgone di materiale per i terremotati. C'erano anche tanti giocattoli, destinati ai bambini. Momenti di commozione, invece, ad Amatrice, dove è stato riaperto con un bypass il ponte Tre Occhi, importante via di collegamento. Il presidente della Repubblica sprona le imprese perché dedichino le energie alla solidarietà ma soprattutto al rilancio delle aree colpite.

Intanto, tutti i Comuni della Romagna sono mobilitati a supporto delle popolazioni colpite dal sisma. Abbiamo sentito il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi.