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Traffico illegale di armi, anche un sammarinese tra gli arrestati

15 apr 2013
Traffico illegale di armi, anche un sammarinese tra gli arrestatiTraffico illegale di armi, anche un sammarinese tra gli arrestati. L'intervista a Vitali
Traffico illegale di armi, anche un sammarinese tra gli arrestati. L'intervista a Vitali - San Marino coinvolto in un traffico illegale di armi. Sette persone arrestate tra Puglia, Emilia Rom...
San Marino coinvolto in un traffico illegale di armi. Sette persone arrestate tra Puglia, Emilia Romagna e il Titano, responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all'introduzione illecita di armi e munizioni sul territorio italiano e presumibilmente dirette alla mala pugliese. In manette il sammarinese Gaetano Manzoni Borghesi, 74 anni, titolare dell'ex armeria GMB di Borgo Maggiore e un 32enne di Verucchio, dipendente della stessa armeria. Entrambi sono stati raggiunti arrestati fuori confine. L'operazione condotta dalla Squadra Mobile di Bari è partita da una segnalazione della Gendarmeria, insospettita da anomali movimenti di armi verso la Puglia. Subito sono scattati gli accertamenti e i contatti di Interpol San Marino con la questura barese in merito a due soggetti di Andria, così come subito si è avviata la collaborazione tra la Procura di Trani e il giudice del Tribunale di San Marino Laura Di Bona che aveva già disposto circa tre mesi fa il rinvio a giudizio di Manzoni Borghesi sulla base dell'attività inquirente svolta insieme alla Gendarmeria. L'armeria sammarinese aveva inoltrato richiesta di nulla osta alla vendita di armi in favore di 7 italiani residenti nelle Province di Bari, Foggia e Matera. I malviventi coinvolti utilizzavano timbri falsi, porti d'arma contraffatti e le armi vendute illegalmente dalla GMB erano intestate sempre a persone inesistenti, poi spedite in Puglia e portate in campagna presso la proprietà di uno degli arrestati, vero e proprio quartier generale della banda. Due anni di indagini in cui è stata accertata l'introduzione in Italia di 247 armi da fuoco destinate a 24 persone inesistenti ma in realtà ricevute dall'organizzazione criminale.