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Travolse e uccise Stefano Michi: condannato a San Marino per guida sotto stupefacenti

L'omissione di soccorso era già stata giudicata a Rimini con il patteggiamento a tre anni. Al 39enne sammarinese due mesi di arresto e un anno di sospensione della patente.

di Filippo Mariotti
23 giu 2026
Nel riquadro, Stefano Michi
Nel riquadro, Stefano Michi

Il giudice Vico Valentini ha dichiarato l'incompetenza dell'autorità giudiziaria sammarinese per il reato di omissione di soccorso, già giudicato in Italia con il patteggiamento a tre anni per omicidio stradale e omissione di soccorso ottenuto da A.F. il 14 aprile scorso davanti al Tribunale di Rimini.

Sul Titano si è così concluso il processo di primo grado per il 39enne sammarinese che l'11 aprile 2024 travolse e uccise Stefano Michi a Cerasolo, in territorio italiano, allontanandosi poi dal luogo dell'incidente. Michi stava percorrendo la Superstrada in sella alla sua bicicletta quando, a poche centinaia di metri dal confine di Stato, venne investito mortalmente.

Come riporta L'Informazione, durante l'udienza sono stati ascoltati due automobilisti che assistettero ai fatti e gli agenti della Polizia civile che rintracciarono l'imputato nel garage della propria abitazione. L'uomo risultò positivo alla cocaina. "Quando lo abbiamo fermato era in una situazione disastrosa", ha riferito uno degli agenti intervenuti.

Nel frattempo la famiglia della vittima è stata risarcita dalla compagnia assicurativa e ha revocato la costituzione di parte civile.

Per effetto del principio del ne bis in idem, il giudice non ha potuto procedere nuovamente per il reato di omissione di soccorso, già definito dalla magistratura italiana. La sentenza sammarinese ha quindi riguardato esclusivamente le accuse legate alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Per questo A.F. è stato condannato a due mesi di arresto, 2.000 euro di multa e a un anno di interdizione dalla guida, di cui sei mesi già scontati.





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