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Tribunale: condannati "coniugi stupefacenti"

9 ott 2018
Tribunale di San MarinoTribunale: condannati "coniugi stupefacenti"
Tribunale: condannati "coniugi stupefacenti" - Il sequestro di 116 grammi di cocaina, lo scorso anno, aveva avuto ampia eco mediatica in Repubblica
Fu definita “l'operazione antidroga più consistente mai eseguita in territorio”. Era la fine di novembre dello scorso anno, quando la Gendameria, dopo 2 mesi di appostamenti, sequestrò nell'abitazione del 32enne Eder Shpati e della moglie – una sammarinese di 40 anni -, 116 grammi di cocaina. Nei guai finirono anche due sammarinesi di 35 e 49 anni, che erano stati visti entrare più volte nella casa; presumibilmente – si pensò – per acquistare droga. Il più anziano dei due, per procurarsi il denaro, avrebbe venduto dei farmaci con il principio attivo del viagra, ottenuti non si sa come, e senza ricetta. Non essendo – a quanto pare - dimostrato il consumo di cocaina, per lui il capo di imputazione è stato quello di introduzione e spaccio abusivo di medicinali. Per tutti, oggi, la resa dei conti di fronte al Giudice Battaglino. In udienza la testimonianza del Tenente Bernacchia, della Gendarmeria, che ha parlato di 4-5 consumatori abitualmente riforniti di cocaina dai coniugi. Personaggio noto alle Forze dell'Ordine, l'albanese: arrestato per spaccio – nel 2014 -, dopo essere stato fermato a Fano, insieme ad una Guardia di Rocca. Il suo nome era comparso nuovamente nell'ambito dell'”Operazione Titano”, della Questura di Rimini. Nelle dichiarazioni rese oggi in Aula, Shpati ha affermato di essere stato lui a spingere la moglie a supportarlo. “Non arrivavamo a fine mese”, ha aggiunto. Nel corso del processo è tuttavia emerso che nell'ultimo anno i due - che risultano disoccupati - avevano effettuato transazioni – tramite SMAC – per 32.000 euro. Il difensore dell'albanese ha chiesto di giudicare il suo assistito per la fattispecie in oggetto, senza pregiudizi. Il Procuratore del Fisco – dal canto suo – ha sottolineato i precedenti del 32enne, ricordando come non avesse smesso di spacciare neppure quando si trovava ai domiciliari. Il Giudice ha infine condannato Shpati a 3 anni e 6 mesi di prigionia; 2 anni e 2 mesi alla moglie, con la possibilità dell'affidamento ai servizi sociali. Quanto al 35enne, accusato di aver acquistato stupefacenti, il Commissario della Legge ha deciso per 7 mesi di prigionia, con la sospensione della pena dopo l'esperimento probatorio. 3 mesi di arresto, con i benefici di legge, per l'altro imputato. A sentenza anche altri 2 procedimenti. Condannato a 3 mesi d'arresto, e 500 euro di multa, un sammarinese sorpreso a guidare senza aver mai conseguito la patente. 250 euro di multa, invece, per un anziano che conduceva la sua auto con la patente scaduta da più di 3 anni. Udienza interlocutoria, infine, nel processo contro il pugliese Vincenzo Olivieri, accusato del riciclaggio di quasi 7 milioni di euro. Il 23 ottobre saranno sentiti alcuni funzionari di BCSM e della Compagnia Sammarinese di Assicurazioni.