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Tribunale: prosciolti 2 sammarinesi accusati di appropriazione indebita

5 apr 2018
aula tribunaleTribunale: prosciolti 2 sammarinesi accusati di appropriazione indebita
Tribunale: prosciolti 2 sammarinesi accusati di appropriazione indebita - In mattinata, invece, davanti al Giudice Gilberto Felici, un procedimento per ricettazione
L'imprenditore Stefano Guerra li aveva accusati di non aver restituito - né pagato - 2 attrezzature per officina, ricevute in prova. Ma il processo per appropriazione indebita – nei confronti dei sammarinesi Luca Sarti e Paolo Albani – si è concluso con un proscioglimento, per mancata presentazione della querela nei termini di legge. Decisione – quella del Commissario della Legge Battaglino -, venuta dopo la requisitoria del Procuratore del Fisco, che aveva sottolineato come la denuncia fosse stata sporta nel novembre 2015: oltre 6 mesi dopo i fatti. Ricostruzione condivisa – ovviamente - anche dalla Difesa, che ha comunque contestato, nel merito, la versione della Parte Civile. In mattinata, invece, davanti al Giudice Felici, il processo per riciclaggio che vede alla sbarra Francesco Maneri, Lilia Meninno e Rita Giannotti: tutti residenti nel Bolognese. In concorso tra loro avrebbero trasferito in Repubblica – su 2 successivi mandati fiduciari, presso la finanziaria SMI, andata poi in liquidazione - oltre 560.000 euro. Denaro – secondo l'accusa – provento di frode fiscale, truffa, ed appropriazione di fondi di una società. Ad aggravare il quadro il fatto che – secondo fonti di stampa – Maneri, convivente della Meninno, sarebbe stato arrestato in Spagna poiché legato ad una organizzazione criminale. L'avvocato degli imputati - Enrico Carattoni, tornato alla professione dopo il semestre reggenziale – ha eccepito la presunta indeterminatezza del capo d'imputazione; chiedendo la rimessione degli atti in istruttoria. Istanza rigettata dal Commissario della Legge. Si è quindi entrati nel merito con la testimonianza del Direttore dell'AIF, Nicola Veronesi. Ad insospettire l'Agenzia fu la successione dei mandati fiduciari, e il fatto che ne fosse beneficiaria Rita Giannotti. Ma quest'ultima - ha sottolineato la Difesa – non era un soggetto terzo, bensì la figlia della Meninno. Un legame di discendenza, del resto, era stato ipotizzato anche dall'AIF, ma non vi era stata conferma. Da fissare la data per l'udienza conclusiva.