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Truffa e riciclaggio, smantellata banda vicina alla Camorra

1 mar 2016
Uno degli arrestatiTruffa e riciclaggio, smantellata banda vicina alla Camorra
Truffa e riciclaggio, smantellata banda vicina alla Camorra - Sei arresti, tre obblighi di firma e undici denunce emessi dal Gip del Tribunale di Rimini. Con l'o...
Sei arresti, tre obblighi di firma e undici denunce emessi dal Gip del Tribunale di Rimini. Con l'operazione Idra, iniziata nel 2013 sulla scia dell'inchiesta 'Mirror' i carabinieri hanno smantellato un sistema di riciclaggio di denaro frutto di attività illecita tra personaggi residenti in Romagna ed esponenti di clan camorristici campani.

La maxi operazione, scattata all'alba di oggi, svela l'asse solido Romagna -Campania e fa riflettere per lo spessore criminale delle persone coinvolte. A capo dell'associazione Pio Rosario De Sisto, detto 'zio Pino', che si avvaleva delle aderenze in Campania dei due fratelli Antonio e Pasquale Nuvoletta, cugini dei più famosi boss Ciro, Lorenzo e Angelo dell' omonimo clan camorristico di Marano di Napoli, Nicola Borghetti di Rimini. Ai domiciliari anche un altro riminese, ex ragioniere commercialista, Enrico Francesco Pasquini . Rodato il meccanismo: utilizzando società intestate a prestanome, acquistavano in Romagna pagando con assegni post datati e tratti da conti correnti privi di copertura; la merce, dalla pasta fresca alle lavatrici industriali, veniva spedita nel napoletano e venduta a commercianti campani alla metà del valore.
Le indagini hanno documentato poi come De Sisto si dedicasse all’esercizio abusivo del credito in favore di una moltitudine di soggetti, anche piccoli imprenditori, cui poi conseguiva una attività di recupero crediti sfociata in alcuni casi in vera e propria estorsione, in particolare ai danni di due imprenditori riminesi. Oltre all'esercizio abusivo del credito, alla bancarotta fraudolenta, alla truffa e al riciclaggio devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata all'estorsione. Il sequestro preventivo, secondo una prima stima, ammonterebbe ad oltre 600 mila euro
Nel video l'intervista al comandante provinciale, Mario Conio