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Vendemmia al via in Emilia-Romagna dal 10 agosto, attesa produzione come nel 2024

Secondo Confagricoltura, la qualità dell'uva è eccellente, con qualche eccezione territoriale. Il presidente Marcello Bonvicini chiede interventi per rilanciare il comparto

7 ago 2025

Si parte con pinot nero e chardonnay. Al via dal 10 agosto la vendemmia in Emilia-Romagna. Le prime ad essere raccolte saranno le uve per la base spumante e le varietà precoci.

Dalla sezione vino regionale di Confagricoltura, Renzo Pelliciari fa sapere che ci sono buone aspettative per la vendemmia di quest'anno. Stima una produzione simile a quella del 2024 e una qualità delle uve ottimale, seppur con qualche eccezione territoriale.

Questo grazie a una primavera poco piovosa e l'alternarsi di giornate calde e più fresche, che ha aumentato il grado zuccherino dell'uva. Preoccupazione però per l'aumento delle temperature, che potrebbe rallentare la maturazione dei grappoli.

Per quanto riguarda la protezione dei vigneti da organismi nocivi, la situazione è difficile, in particolare nel Reggiano e nel Modenese, dove imperversano malattie della vite come flavescenza e mal dell'esca. Mentre in Romagna si temono i danni provocati da tignola e marciume.

Il presidente della Confagricoltura regionale, Marcello Bonvicini, chiede interventi per rilanciare il comparto e dare una prospettiva di lungo termine ai viticoltori: “Al momento c'è un grande offerta, prezzi bassi dell'uva e una contrazione del mercato dovuta anche alle incertezze causate dai dazi americani. Così si rischia una crisi strutturale, serve più programmazione e strategie commerciali per aggredire il mercato interno ed esterno”.





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