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Vicenda Casinò di San Remo: la replica di Caronia

11 set 2013
Vicenda Casinò di San Remo: la replica di CaroniaVicenda Casinò di San Remo: la replica di Caronia
Vicenda Casinò di San Remo: la replica di Caronia - Il nome di Salvatore Caronia citato nella relazione 2013 della commissione antimafia italiana per fa...
“Siamo in presenza di una non notizia, la mia fedina penale è pulita”. Così Salvatore Caronia commenta l'articolo apparso oggi sul quotidiano “L'informazione di San Marino” nel quale si legge che nella relazione 2013 della commissione antimafia si rifa il nome dell'attuale direttore della Giochi del Titano per fatti di riciclaggio di denaro sporco, risalenti a qualche anno fa e inerenti il Casinò di San Remo. Caronia si dice estraneo a tali fatti. Per gli stessi motivi, già nel 2010 era stato tirato in ballo dalla Dna, in quanto all'epoca ricopriva l'incarico di direttore amministrativo della casa da gioco ligure. Oggi come allora, Caronia si difende carte alla mano. “Pur trovandomi in ferie – ci ha detto – sono venuto a conoscenza dell'articolo che mi riguarda e ho dato subito mandato al mio legale di recarsi presso la Procura della Repubblica di San Remo per accertare la mia posizione. Risultato: nessuna iscrizione nel registro degli indagati”. A riprova delle sue parole, ci ha anche inviato copia del certificato dei carichi pendenti richiesto, che riporta la data odierna. Nella relazione 2013 della commissione antimafia – si legge su L'Informazione – si fa riferimento però ad un “coinvolgimento accertato” dei vertici del casino sanremese. “Non mi risulta affatto che il Casinò sia stato mai stato implicato in queste vicende di riciclaggio – replica Caronia – così pure gli altri amministratori”. A dir poco amareggiato, non nasconde la propria irritazione. Alla domanda sul perché sia stato ritirato in ballo, risponde senza mezzi termini: “Probabilmente hanno altri pruriti, forse ce l'hanno con la Giochi del Titano”. Adesso si riserva di valutare con il proprio legale ogni iniziativa a tutela della propria onorabilità nelle sedi opportune.

Silvia Pelliccioni