Violenta aggressione a Miramare, ancora spari

Scene da far west a Rimini. Dopo la recente sparatoria al ponte dei Mille, un altro colpo d’arma da fuoco esploso questa volta a Miramare, di fronte all’albergo Amicizia. Alla base futili motivi: un diverbio nato a causa di una ragazza. Da una parte un gruppo di tre magrebini, tutti regolari; dall’altra un giovane albanese. Quest’ultimo – secondo il racconto di due dei ragazzi coinvolti nell’episodio – avrebbe avvicinato i nordafricani mentre sostavano in auto in Viale Regina Elena per chiedere chi di loro avesse tentato un approccio con la sua ragazza. A quel punto uno degli interpellati, un 37enne, è sceso dall’auto per spiegarsi ma l’albanese ha estratto la pistola - sembra una semiautomatica di piccolo calibro - e ha sparato un colpo dritto all’addome del magrebino, dandosi poi alla fuga insieme alla ragazza. Sull’asfalto ancora il bossolo.
Il 37enne, in gravi condizioni, è stato prontamente soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’Infermi: in mattinata è stato sottoposto ad intervento chirurgico per l’estrazione della pallottola. Operazione riuscita, non sarebbe in pericolo di vita. Accorsi sul posto i carabinieri di Rimini hanno effettuato i rilievi scientifici e sentito i due testimoni: versioni coincidenti che hanno permesso di escludere qualsiasi movente legato alla criminalità o alla droga. Ora è caccia all’uomo.


Silvia Pelliccioni

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